Caldo choc, l’Authority annuncia ispezioni nelle ditte inadempienti
Riunione con i sindacati: occhi puntati sui piani per prevenire guai alla salute

Authority livornese, riunione fra il presidente Gariglio e i sindacati sui rischi per il caldo choc in porto
LIVORNO. L’Authority livornese e i sindacati territoriali sono in campo dalla stessa parte della barricata per gestire «in stretta sinergia» una «situazione meteo-climatica che mette a rischio la salute dei lavoratori». Ad oggi gli ispettori dell’Autorità di Sistema hanno già acquisito e analizzato «la quasi totalità dei “documenti di valutazione dei rischi” (Dvr) richiesti alle imprese dello scalo per verificare l’effettiva presenza di piani specifici contro il rischio da microclima e radiazioni solari». E nelle aziende che non hanno risposto ai solleciti ufficiali? Da Palazzo Rosciano, sede dell’ente portuale che governa i porti di Livorno, Piombino e Arcipelago, si segnala che sono stati pianificati «sopralluoghi ispettivi sul campo direttamente in quelle realtà il cui il “Dvr” non garantisca un’efficace tutela del personale». Il numero uno dell’ente, Davide Gariglio, non usa mezzi termini: «Dovessimo riscontrare comportamenti non virtuosi o inadempienze, agiremo con fermezza e faremo tutto ciò che è necessario nelle sedi preposte».
La questione è tornata sotto la luce dei riflettori in queste settimane di solleone: il sindacato di base Usb ha proclamato lo stato di agitazione nel porto di Livorno, l’istituzione portuale labronica ha messo in fila quel che è stato fatto in tema di verifiche. E adesso l’iniziativa di un nuovo round che ha visto sedersi all’ultimo tavolo di aggiornamento con l’Autorità di Sistema le sigle sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Obiettivo: fare il punto sullo stato di avanzamento delle misure a tutela delle maestranze contro lo stress termico in nome di una «azione coordinata, stringente e senza sconti» per fronteggiare l’emergenza caldo all’interno dei porti, com’è stato sottolineato da Palazzo Rosciano.
L’Authority, presente al confronto con il presidente Davide Gariglio e la dirigente del settore sicurezza, Cinthia De Luca, ha voluto insistere sulle azioni messe in campo fin qui: nel faccia a faccia i sindacati e l’istituzione portuale hanno analizzato i dati relativi all’iniziativa ispettiva avviata dall’ente portuale a fine giugno tramite «l’invio di una “safety letter” perentoria».
Secondo quanto viene riferito, i sindacati hanno ribadito che la tutela della salute è una priorità assoluta che si persegue con il lavoro quotidiano e i tavoli tecnici: è stata rivendicata la bontà del percorso intrapreso con Palazzo Rosciano per scongiurare qualsiasi vuoto ispettivo. Le tre sigle di categoria Cgil Cisl Uil ribadiscono che l’attenzione resta massima e si dicono «impegnate a vigilare direttamente sul campo per verificare le condizioni di lavoro in porto a supporto del lavoratore».
Queste le parole del presidente dell’Authority livornese, Davide Gariglio: «Siamo profondamente impegnati nel costruire e garantire condizioni di lavoro che siano realmente sostenibili. Tutta la struttura dell’Autorità di Sistema Portuale è mobilitata per agevolare l’operatività dello scalo, che per sua natura non può essere fermata, ma che deve sempre viaggiare di pari passo con la sicurezza delle persone». Aggiungendo poi: «I nostri uffici hanno lavorato senza sosta per acquisire e verificare i “documenti di valutazione dei rischi”, esercitando il massimo pressing nei confronti di quelle imprese che mostravano titubanza nell’adempiere agli obblighi. Il nostro obiettivo è tutelare i lavoratori con i fatti».












