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ENERGIA “VERDE”

Ravenna sta elettrificando la banchina del terminal crociere con i soldi del Pnrr

Ultimata la posa dei cavidotti sotterranei: meno smog e meno rumore

Porto di Ravenna l’impianto per fornire energia elttrica alle navi ferme in banchina

RAVENNA. L’elettrificazione del terminal passeggeri permetterà alle navi da crociera ormeggiate a Porto Corsini di spegnere i motori così da «azzerare le emissioni acustiche e atmosferiche durante la sosta in banchina». La fornitura di energia elettrica è possibile in quanto prodotta dall’impianto fotovoltaico che l’Authority ravennate ha realizzato nell’ex raffineria Sarom. Si è provveduto in tale a un intervento di «totale rigenerazione urbana e ambientale» che ha riguardato «un’area industriale dismessa di ben 44 ettari».

Su una estensione di 34 ettari è stato completato e installato un impianto fotovoltaico con una potenza complessiva pari a 37,16 megawatt di picco che risulta «in grado di generare energia pulita a zero emissioni». Le restanti porzioni di terreno sono state «trasformate in aree boschive con funzioni di filtro e mitigazione ecologica», spiegano dal quartier generale dell’istituzione portuale.

È questo l’identikit del percorso di infrastrutturazione “verde” che in tal modo fa un passo avanti nel porto di Ravenna. A sottolinearlo è l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale guidata da Francesco Benevolo: nello scalo romagnolo è stata portata a termine – com’è stato sottolineato –«un’importante fase dei lavori legati alla realizzazione di una stazione di “cold ironing” a servizio del terminal crociere di Porto Corsini».

Vale la pena di rimarcare – e lo fa l’ente portuale – che il cantiere è stato «avviato lo scorso mese di aprile», ha interessato «un ampio tratto di via Trieste» e ha completato «l’attività di posa ed interramento delle tubazioni che ospiteranno i cavi necessari a portare elettricità al nuovo impianto di elettrificazione delle banchine a servizio del terminal crocieristico».

Adesso è prevista la sospensione delle attività: durerà «fino a metà settembre», così da evitare di «impattare sulla viabilità da e per le località della costa». L’Authority ravennate informa che «si tornerà nel prossimo autunno ad intervenire su un’area più circoscritta per ultimare le opere di connessione e di giunzione di tutta l’infrastruttura sotterranea appena realizzata». La realizzazione della stazione di “cold ironing”, incluse tutte le attività accessorie, è realizzato «grazie ad un finanziamento del Pnrr di 35 milioni». E per l’operatività concreta? Da Ravenna si stima che l’impianto possa «entrare in funzione entro la fine dell’anno».

Pubblicato il
12 Agosto 2026

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