L’università di Firenze accoglie 15 studenti e ricercatori palestinesi
Oltre alle borse di studio, il progetto prevede vitto e alloggio, bus e sanità

Studenti a lezione in un’aula dell’ateneo fiorentino
FIRENZE. L’Università di Firenze accoglie 15 studiosi palestinesi – dieci studenti e cinque ricercatori – in un progetto specifico che traduce l’accoglienza in «un impegno concreto». Vengono messi a disposizione dei beneficiari non soltanto la possibilità di frequentare i corsi e svolgere attività di ricerca, ma anche «le condizioni necessarie per costruire e proseguire il proprio percorso nella città»: è previsto che, «oltre alle borse di studio», siano assicurati «vitto e alloggio, corsi di lingua italiana, supporto psicologico, copertura sanitaria, attività di tutoraggio e abbonamento ai trasporti locali».
L’ateneo fiorentino segnala che sono state pubblicate le graduatorie di tale progetto. Erano state «oltre 3mila» le candidature: questo – viene messo in evidenza – testimonia «il forte bisogno di opportunità di studio e ricerca espresso da giovani la cui formazione è stata drammaticamente interrotta dalla guerra».
È da aggiungere che l’iniziativa non riguarda solo l’Università di Firenze ma si allarga a una rete che ha portato a collaborare al progetto anche Fondazione Il Cuore si scioglie, Unicoop Firenze, Regione Toscana, Comunità Islamica di Firenze e Toscana, Centro Internazionale Studenti La Pira e Fondazione Giovanni Paolo
La pubblicazione delle graduatorie – viene precisato – rappresenta il primo importante traguardo di un percorso che «proseguirà con l’attivazione di un corridoio universitario e umanitario per consentire ai 15 beneficiari di arrivare a Firenze».











