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PORTO DI RAVENNA

«Investire in logistica e intermodale ha benefici doppi sulla produzione»

Guberti: le infrastrutture sono la condizione per la competitività

Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna

RAVENNA. “La logistica non è un costo, è crescita: ogni milione di euro investito nel settore genera oltre due milioni di euro di produzione aggiuntiva”. Parte da qui Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, per chiedere che “trasporti, logistica e infrastrutture entrino a pieno titolo nel cuore di qualsiasi politica di sviluppo”: anche perché costituiscono “il motore operativo dell’economia reale”.

Il numero uno dell’ente camerale mette l’accento soprattutto su una accoppiata di priorità. L’una ha a che vedere con “il superamento del divario infrastrutturale”: ci si riesce attraverso “una programmazione stabile e investimenti adeguati”. L’altra fissa lo sguardo sullo sviluppo dell’intermodalità: strada, ferrovia, porti, aeroporti e piattaforme logistiche devono poter “operare come un sistema realmente integrato”.

C’è anche un terzo elemento, a giudizio della principale istituzione economica del territorio: alla luce della sempre maggiore operatività della “zona logistica semplificata” (Zls), è indispensabile premere sull’acceleratore della “digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi, favorendo interoperabilità dei dati e procedure integrate” (con una sostenibilità “fondata sul principio della neutralità tecnologica” e con un rafforzamento della “collaborazione tra imprese, Its, scuole, università e territori”).

Di fronte a tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e catene del valore sempre più esposte agli shock, – dice Guberti – trasporti, infrastrutture e logistica “non sono un tema settoriale, ma una condizione di competitività per tutto il sistema produttivo”. È quanto ripete per mettere in evidenza che “Ravenna e il suo porto sono oggi al centro di una fase di sviluppo che intreccia logistica, energia e infrastrutture” con un “grande lavoro da parte delle istituzioni e dell’intera comunità portuale”. Cosa serve? Che ne venga riconosciuta l’importanza consolidandone il ruolo a livello nazionale: a maggior ragione – avverte – “in un momento come questo, in cui si sta delineando una riforma della portualità che potrebbe cambiare il disegno dell’intero sistema portuale italiano”.

Da qui l’appello del presidente della Camera di Commercio a “unire le forze” perché si possano attuare, “anche grazie alla Zls”, quegli interventi chiave che sono “necessari a

  • migliorare i collegamenti da e verso il porto di Ravenna,
  • favorire la fluidificazione del traffico stradale in direzione Nord-Sud ed Est-Ovest,
  • riammodernare il collegamento tra Ravenna e Ferrara,
  • ampliare e mettere in sicurezza la ss67 Tosco-Romagnola/Ravegnana”.

Guberti ricorda che la statale Romea ha il triste primato di essere in Italia “la statale con il più alto numero di morti per chilometro in incidenti stradali”, Così come Istat e l’Osservatorio regionale sicurezza stradale certificano la statale 16 Adriatica fra Ravenna a Ferrara come “una delle strade a più alta mortalità e pericolosità dell’Emilia Romagna”. È indispensabile intervenire perché su queste arterie stradali si intrecciano “un enorme traffico pesante e ordinario più un notevole flusso turistico”.

Il piano ferroviario – rimarca – è un passo importante: passeranno da cinque a dodici i binari in sinistra Candiano e questo “darà maggiore impulso al trasporto su ferro, insieme ad una nuova linea di trazione elettrica, impianti antincendio e investimenti per la tutela ambientale” (“ci aspettiamo che si faccia tutto il necessario per rispettare la previsione di fine lavori nel 2030”).

Da non dimenticare anche il fatto che Ravenna è “del tutto tagliata fuori dalla rete dei servizi di Alta Velocità” e Ferrara soffre per una “offerta limitata rispetto ad altri nodi vicini come Bologna”. È un “problema grave” perché la rete dell’Alta Velocità “favorisce accessibilità e competitività, rende il territorio più attrattivo per investimenti e imprese, offrendo una maggiore velocità nel trasporto di merci e persone e incrementando il volume commerciale”.

Pubblicato il
11 Settembre 2026

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