La Normale rende omaggio all’“allievo Ciampi” a 10 anni dalla scomparsa
Schiesaro: figura luminosa ora che crescono intolleranza e conflitti

Lo statista livornese Carlo Azeglio Ciampi
PISA. «Di fronte alla crescita dell’intolleranza, dell’isolamento, dei conflitti, è più che mai attuale l’insegnamento del Presidente Ciampi: libertà e democrazia come valori non negoziabili, apertura europeista e internazionale, dignità umana come fondamento stesso della vita». Parte da qui il direttore della Scuola Normale Superiore, Alessandro Schiesaro, per ricordare Carlo Azeglio Ciampi a dieci anni esatti dalla scomparsa, avvenuta il 16 settembre 2016: l’omaggio arriva allo statista livornese dalla Scuola che lo ricorda come «un allievo tra i più illustri» ma soprattutto come «un grande uomo di Stato, che con il suo magistero rappresenta una bussola assolutamente attuale nel farci interpretare il presente e guardare al futuro».
Ciampi era stato allievo del corso di filologia classica e di letteratura greca della Scuola Normale dal 1937 al 1941: quell’identità di normalista e quella fase di formazione – viene sottolineato – l’ha sempre riconosciuta come «tappa decisiva della sua coscienza civile». Nell’istituzione universitaria pisana ha incontrato «maestri che hanno avuto una funzione fondamentale, quali Giorgio Pasquali, Guido Calogero, Delio Cantimori». Non è tutto: è stato alla Scuola Normale che ha appreso «quel metodo di conoscenza che molti anni più tardi sintetizzò nell’atto di donazione alla Scuola Normale delle proprie onorificenze presidenziali (circa 170 tra croci al merito e medaglie d’onore provenienti da 40 paesi, ricevute durante il settennato presidenziale dal 1999 al 2006 ed esposte ora presso il Palazzo del Capitano)». Riassumibile in questo concetti: «Il rigore è il sigillo della Casa; il merito, l’unica discriminante. Chi vi accede, oggi come ieri, deve esserne consapevole: non sono risparmiati sacrifici; non sono date scorciatoie. Questa “Scuola dell’Uomo” è stata e resta la prima missione della Normale. Un primato perseguito con inalterato impegno nel succedersi delle generazioni».
Schiesaro, che è anche presidente dell’Istituto Ciampi, annuncia la pubblicazione di un libro dal titolo “Carlo Azeglio Ciampi. Patriottismo e libertà”: lo pubblicano le Edizioni della Normale (con un’appendice contenente la riproduzione di documentazione originale e fotografie). L’ha scritto Domenico Marchetta, economista e consigliere dello stesso Ciampi dal 1996 al 2016.
Il volume sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane: contiene testi di Maurizio Viroli, Salvatore Settis e Franco Gallo, testimonianze di Marzio Breda, Mario Draghi e Walter Veltroni. Il libro – viene sottolineato – ripercorre «il magistero civile e istituzionale di Carlo Azeglio Ciampi e il suo europeismo fondato sulla cultura, sulla storia e sui comuni valori di libertà e democrazia del nostro continente, gli stessi che sono alla base della Costituzione italiana».
Varie sono le tappe che il volume delle Edizioni prende in considerazione per ricostruire la “pedagogia civile di Ciampi: come si è formato e come si è tradotto in azioni concrete il suo patriottismo repubblicano e costituzionale. Come, ad esempio, il recupero simbolico del Vittoriano (il monumento alla Nazione che domina Piazza Venezia, nel centro di Roma, che celebra l’epopea risorgimentale e la conquista dell’unità nazionale); gli incontri con gli studenti; il viaggio nelle province italiane; l’europeismo; l’etica del dovere e del servizio pubblico e le donazioni delle onorificenze presidenziali all’Arma dei carabinieri e alla Scuola Normale Superiore.











