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AVEVA 88 ANNI

Si è spento l’editore Giovanni Gentile, nipote del filosofo

Per 4 anni alla guida degli industriali. La Confindustria lo ricorda

Leditore Giovanni Gentile

FIRENZE. Aveva compiuto 88 anni a fine luglio e nel nome e cognome portava la traccia di quel nonno filosofo che era stato ideologo e ministro negli anni del fascismo: è morto a Firenze l’editore Giovanni Gentile, che aveva fondato nel capoluogo toscano la casa editrice Le Lettere dopo che un colosso dell’editoria aveva acquisito le edizioni fiorentine Sansoni, della quale era stato una delle principali figure.

Gentile era stato anche uomo di impresa di primo piano: basti ricordare che dal 2007 al 2011 è stato alla guida degli industriali fiorentini. L’ha fatto «con dedizione e equilibrio»: così, a nome delle imprese dell’area metropolitana fiorentina, lo ricorda Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa. In quei panni – spiega – Gentile aveva guidato «il sistema produttivo locale con visione strategica, senso di responsabilità e capacità di fare squadra per la tenuta del tessuto imprenditoriale e la tutela dell’occupazione nel nostro territorio».

«Nel corso della sua presidenza – afferma – ha saputo interpretare con autorevolezza le esigenze delle imprese, avendo sempre presenti il dialogo istituzionale e la crescita economica. Con passione e profonda cultura ha promosso con determinazione il ruolo e l’attrattività della nostra città metropolitana nel panorama economico internazionale, valorizzando l’eccellenza manifatturiera, la tradizione culturale e la capacità d’innovazione che ci rende unici nel mondo». Così Baroncelli rievocando «l’uomo e l’imprenditore che ha dato un contributo alto e originale all’azione dell’associazione».

«Giovanni Gentile è stato un importante punto di riferimento dell’editoria italiana, interprete di una tradizione culturale che ha saputo custodire, rinnovare e tramandare nel tempo». Coì lo ricorda il ministro della cultura Alessandro Giuli, ricordandolo in quanto «nipote del grande filosofo Giovanni Gentile» raccogliere «un’eredità intellettuale di straordinario rilievo». La sua scomparsa – aggiunge – rappresenta «una perdita significativa per il mondo della cultura e per Firenze, città alla quale ha dedicato il proprio impegno intellettuale e professionale».

Dal quartier generale della Regione il presidente Eugenio Giani sottolinea che con la scomparsa di Gentile «la Toscana perde oggi un uomo di raffinata cultura e un editore illuminato che ha dato lustro alla nostra comunità: non solo l’animatore della casa editrice Le Lettere, ma un custode della memoria culturale fiorentina». Giani ribadisce che Gentile «ha portato avanti con rigore scientifico il legame profondo tra la sua famiglia e questa città, dalla Sansoni a “Le Lettere”, dalla pubblicazione dell’Opera omnia di Giovanni Gentile alla diffusione di innumerevoli volumi di filosofia, letteratura e arte, ha permesso a Firenze di conservare intatta la dignità del pensiero».

Pubblicato il
3 Novembre 2026

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