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La piccola nautica ha sete di ormeggi

BOLOGNA – “La nautica gode di ottima salute: 33 miliardi di fatturato, +11% nel 2023, partecipando al PIL nazionale per il 3.38 per mille. Restano però alcuni punti a rischio, per il futuro, uno su tutti: le infrastrutture. L’assenza di posti barca può creare un cortocircuito non trovando corrispondenza tra produttività e ormeggi. “ Con queste parole è stato inaugurato da Gennaro Amato, presidente di AFINA, il salone nautico bolognese che si chiude domani avendo già registrato un record di visitatori. Il salone è dedicato alla piccola nautica: un settore che, malgrado i trionfalismi più generali, risente molto dell’aumento dei prezzi e dei costi dei piccoli ormeggi agli utenti.

“Se si analizzano, ad esempio, le quattro regioni con il maggiore numero di porti – ha detto ancora Amato – si vede che il numero dei porti turistici, detti Marina, sono sempre sottostimati. La Liguria, su 70 porti, ha solo 12 Marina, la Campania, sempre con 70 porti, ne conta 6, la Sicilia, con 142, ne ha solo 7 e il Lazio, con 42 porti, solo 3 porti turistici. Dobbiamo lavorare in tal senso, al fianco delle istituzioni, per assicurare un futuro roseo al settore produttivo della nautica e garantire gli oltre 30mila posti di lavoro diretti degli addetti al settore”.

Al salone di Bologna sono presenti circa imbarcazioni tra gommoni, motoscafi, gozzi, ma anche aziende di accessoristica e servizi della nautica da diporto. La rassegna è dedicata alla media e piccola nautica, tra i 5 e 12 metri, offrendo l’opportunità di trovare modelli nuovi e le prime offerte di mercato per il prossimo anno.

Alla cerimonia inaugurale ha preso parte anche l’onorevole Girolamo Cangiano, membro IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati, che tra l’altro ha sottolineato: “Dobbiamo immaginare strumenti normativi per tutelare la sicurezza in mare. Si è partiti con il reato di omicidio nautico, e dobbiamo continuare in questa direzione. Sicuramente questa maggioranza lavorerà su provvedimenti ad hoc per garantire la sicurezza in mare”. Il parlamentare di Fratelli d’Italia ha poi concluso: “L’Italia, riguardo alla patente nautica, è un po’ arretrata rispetto ad altri paesi, abbiamo ora una nuova linea per il rilascio di patente a partire dai 16 anni di età. Aspettiamo i decreti attuativi per capire come poter agire e migliorare la sicurezza anche in questa modalità”.

Pubblicato il
19 Ottobre 2024
Ultima modifica
22 Ottobre 2024 - ora: 12:04

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