Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

“TriestEspresso Expo” originale fiera del caffè

Oltre duecento stand di venti paesi produttori

TRIESTE – TriestEspresso Expo è Trieste. Tagliato il nastro inaugurale, il pensiero del presidente della Camera di Commercio di Trieste, Antonio Paoletti, va immediatamente al lungo termine per confermare che la manifestazione è un patrimonio della città su cui si vuole continuare a scommettere e a investire: «Questo è l’ultimo anno per il comprensorio di Montebello, nel 2014 TriestEspresso Expo scenderà in città, nell’incantevole scenario della Stazione Marittima, di cui si sta ristrutturando l’ampio magazzino 42. Il caffè si ritroverà nel suo vero e autentico habitat, su un molo circondato da quel mare attraverso il quale il caffè arriva in una città che è unanimemente riconosciuta punto di riferimento per il suo commercio, per le sue aziende, per una filiera del caffè autentica eccellenza e vanto del made in Italy nel mondo».
[hidepost]Si è svolta con questo ottimo auspicio la sesta edizione di TriestEspresso Expo con già bene in mente l’edizione 2014. È qui che i principali brand della filiera del caffè espresso hanno presentato fino a sabato scorso nuovi modelli e prodotti innovativi al pubblico specializzato proveniente da tutto il mondo. TriestEspresso, organizzata da Aries – Camera di Commercio di Trieste in collaborazione con Assocaffè Trieste e Trieste Coffee Cluster, si è riconfermata la più importante fiera business to business a livello internazionale focalizzata esclusivamente sul caffè espresso, con 230 espositori da oltre 20 paesi.
«Sono molto felice che sia stata individuata una nuova sede per la manifestazione. TriestEspresso è una fiera di successo che porta un notevole volume d’affari e una sede degna è indispensabile – nota Massimiliano Fabian, presidente Associazione Caffè Trieste -. Trieste è una capitale del caffè: siamo un caso unico, con un distretto industriale riconosciuto, unico nel suo genere e una tradizione pluricentenaria». Una città in cui si consuma molto più caffè rispetto alla media nazionale, 7 kg pro-capite contro i 5 della media secondo dati Assocaffè Trieste, e attraverso la cui dogana nel 2011 è stato importato il 26,5% del totale dei sacchi giunti in Italia.
Lo stretto legame della città con il caffè e l’importanza del settore è stato ribadito anche dalle autorità intervenute alla presentazione. Per Roberto Cosolini, sindaco di Trieste: «Il caffè è un simbolo e un segno della peculiarità di questa città che si esprime in tradizione, cultura, cura, passione e innovazione». Sulla stessa linea Igor Dolenc, vicepresidente della Provincia di Trieste e Federica Seganti, assessore alle Attività Produttive della Regione Fvg che sottolinea: «Storicamente il porto di Trieste ha sempre avuto un ruolo fondamentale e ha facilitato il trasporto del caffè grazie al regime di porto franco e ai servizi connessi alla sua movimentazione».
A Trieste si concentrano imprese operanti lungo l’intera filiera dell’espresso, con l’unica logica esclusione della produzione di verde, riunite nel distretto del caffè di Trieste: «Trieste Coffee Cluster unisce soci privati e pubblici e ha la finalità di promuovere e sostenere il territorio. Ma stiamo sempre più cercando sinergie con i paesi produttori: senza il loro apporto fondamentale questa industria non ci sarebbe. Saluto e ringrazio i tanti amici stranieri giunti qui in fiera» ha detto Furio Suggi Liverani, presidente Trieste Coffee Cluster. A portare il saluto dei produttori dell’America Latina, l’ambasciatore del Guatemala in Italia Alfredo Trinidad Velasques: «È la seconda volta che ho il privilegio di partecipare questa fiera, ma è da trent’anni che il nostro caffè è qui e in Europa attraverso la illy. Ci sono temi importanti da trattare, cari ai produttori, come quello sui prezzi del caffè e il guadagno per i produttori. Ecco subito un tema per iniziare il dibattito».

[/hidepost]

Pubblicato il
31 Ottobre 2012

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio