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CAMERA DI COMMERCIO

Crisi da debiti choc, impennata della richieste di aiuto all’Organismo di Composizione

Alleanza anti-usura fra l’ente e la Fondazione Livorno. Il paradosso degli “incapienti”

Giovanna Colombini, vicepresidente Fondazione Livorno e Riccardo Breda, presidente Camera di Commercio

LIVORNO. La sigla “Occ” indica l’Organismo di Composizione della crisi da Sovraindebitamento e appartiene alla galassia delle attività della Camera di Commercio: nel corso dei dodici mesi del 2025 ha ricevuto 125 istanze, un record. Di esse, ben 28 riguardavano i cosiddetti “debitori incapienti”, cioè non in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, neanche guardando al futuro: sono il 22 % del totale. A riprova del fatto che si sta diffondendo una certa qual sofferenza nel tessuto provinciale, emerge una impennata rispetto all’anno precedente: nel 2024 l’organismo dell’ente camerale erano state 95 le richieste di aiuto (con 19 casi di incapienza). Il completamento della procedura ha portato nel 2025 a 7 decreti di esdebitazione (erano stati quattro l’anno prima): si tratta del provvedimento che libera l’indebitato e dichiara l’inesigibilità dei debiti residui  consentendo di ripartire da zero. Obiettivo: contrastare l’usura «attraverso il sostegno ai soggetti sovraindebitati più fragili».

Con un primo accordo sottoscritto due anni fa, la Fondazione Livorno ha già finanziato le pratiche relative a 9 debitori incapienti nel 2024 e 2025. Adesso torna a tendere la mano «a chi non ha più nulla, nemmeno la possibilità di pagare le spese legali per liberarsi dai debiti», com’è stato detto nella presentazione del nuovo round dell’accordo siglato tra la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e la Fondazione Livorno.

L’iniziativa è stata presentata nella sede dell’ente camerale a Livorno: l’accordo di progetto, già attivato nel 2024, mira a combattere il rischio di usura in virtù del sostegno a chi è sovraindebitato ed è in condizioni di fragilità. È previsto uno stanziamento di 15mila euro da parte della Fondazione Livorno: la Camera di Commercio utilizzerà tale fondo per «coprire integralmente i costi della procedura di esdebitazione per i cittadini residenti in provincia di Livorno che rientrano nella categoria dei “debitori incapienti”».

Occorrono requisiti di meritevolezza, cioè non aver contratto debiti con colpa grave o frode. Al termine dell’iter – viene segnalato – la legge prevede la possibilità di accedere all’ “esdebitazione totale” (la cancellazione dei debiti), un passaggio fondamentale che viene gestito dall’Organismo di Composizione della crisi da Sovraindebitamento (Occ) della Camera di Commercio, in qualità di «ente terzo, indipendente e imparziale».

Tuttavia, proprio qui sta il paradosso: ci sono soggetti che hanno i requisiti e la “meritevolezza”, ma spesso non riescono a far decollare l’iter perché non hanno i soldi per pagare i costi vivi (quantificati in un forfait di poco inferiore ai 1.500 euro). L’intervento della Fondazione Livorno va perciò a farsi carico, «fino ad esaurimento delle risorse stanziate», delle spese per le pratiche riguardanti i cittadini residenti nella provincia di Livorno, permettendo all’Organismo di Composizione (Occ) di «avviare la procedura senza oneri per il cittadino indigente». L’attività svolta dall’Organismo dell’istituzione camerale prevede la gestione amministrativa dell’istanza e l’affidamento della procedura ad un “gestore della crisi”, cioè un professionista incaricato direttamente dalla Camera di Commercio con il compito di redigere una relazione particolareggiata da presentare in tribunale.

«I numeri registrati nel 2025 sono un campanello d’allarme importante: oltretutto è possibile che queste cifre siano solo la punta dell’iceberg di una sofferenza sociale ed economica più vasta e sommersa»: parola di Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. «L’Organismo di Composizione della Crisi (Occ) della Camera svolge un ruolo non solo tecnico, ma di alto valore civico, offrendo una via d’uscita legale a chi rischia di finire nella rete dell’usura», afferma Breda spendendo un ringraziamento per la Fondazione Livorno che «con concretezza ha rinnovato il suo sostegno: senza questo fondo, i soggetti più deboli, gli incapienti, rimarrebbero esclusi da un diritto che la legge garantisce loro».

Ecco la dichiarazione della vicepresidente di Fondazione Livorno, Giovanna Colombini: «La Fondazione Livorno è da sempre attenta ai bisogni del territorio e svolge una costante azione di ascolto. Di fronte a dati che ci parlano di una crescente difficoltà delle famiglie, il nostro intervento vuole essere un atto concreto di sussidiarietà. Farsi carico delle spese procedurali per chi ha perso tutto, significa restituire dignità e una prospettiva di futuro a persone che altrimenti resterebbero ai margini». Aggiungendo poi: «La collaborazione con la Camera di Commercio, che ringrazio, è fondamentale per garantire un aiuto concreto».

Pubblicato il
19 Febbraio 2026

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