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L’INTESA CONTESTATA

«Quell’accordo è il peggiore di tutti, soltanto una “elemosina di Stato”»

Trasportounito torna alla carica: in piazza davanti al ministero il 22 giugno

Maurizio Longo

ROMA. «Per il nostro settore è una scelta senza alternative». Dal quartier generale di Trasportounito annunciano così per il 22 giugno una manifestazione di autotrasportatori «direttamente nel centro di Roma, a Porta Pia, davanti alla sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti»: lo ribadisce il segretario nazionale Maurizio Longo, dichiarandosi consapevole del fatto che non esistono altre possibilità se non «portare avanti la vertenza nei confronti delle istituzioni».

Ma non era stata trovata una intesa fra il coordinamento dell’autotrasporto e il governo? In realtà, Trasportounito si chiama fuori e anzi contesta quell’accordo. Prima guardando al contesto: Longo dice chiaro e tondo che la mobilitazione che la propria sigla sindacale ha in agenda per il 22 è «conseguenza diretta di anni di totale disinteresse da parte del ministero nei confronti dell’autotrasporto italiano». Poi prendendo di mira con una punta di veleno polemico «l’intesa siglata a Palazzo Chigi fra il governo e le altre associazioni»: è il culmine di tale disinteresse.

Questa è solo la premessa per tirare una cannonata contro quell’intesa e fare da riferimento a chi nella base degli autotrasportatori non la vede come un bicchiere mezzo pieno, semmai il contrario: a giudizio di Longo, «quell’accordo è uno dei peggiori storicamente raggiunti nel settore ed è del tutto inadeguato a coprire i reali rincari nei costi delle aziende di autotrasporto derivanti dal caro carburante».

Trasportounito respinge al mittente «quella che è a tutti gli effetti una “elemosina di Stato”, dice Longo. Lo fa per tornare a «rivendicare un serio intervento complessivo sulle regole di mercato, il sistema sanzionatorio, le disposizioni sulla sicurezza stradale, le infrastrutture, la carenza dei conducenti». Sono tutti temi che rappresentano – viene sottolineato – «solo alcuni dei problemi urgenti per i quali occorre individuare soluzioni serie e durature tali da garantire un futuro a un settore che rappresenta la colonna dorsale del sistema economico italiano».

Pubblicato il
16 Giugno 2026

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