Grimaldi consegna i nuovi bus che modernizzeranno i trasporti in Algeria
Il trasferimento da Shanghai al Nord Africa di 380 mezzi grazie alla “Grande Svezia”

Uno dei bus trasportati in Algeria da Grimaldi
NAPOLI. Il gruppo Grimaldi ha sbarcato 380 nuovi autobus destinati all’ambizioso programma nazionale di ammodernamento del trasporto pubblico algerino: lo ha fatto nel porto di Porto di Djen Djen con la sua moderna nave porta-veicoli “Grande Svezia” (Pctc). Ne dà notizia la newsletter del gruppo segnalando che gli autobus «erano stati caricati a Shanghai (Taicang)» e sottolineando che questa è una «ulteriore dimostrazione della capacità del gruppo di gestire flussi intercontinentali di carichi rotabili e di collegare i poli manifatturieri asiatici con destinazioni globali attraverso la propria rete di servizi».
Stiamo parlando di una operazione che, secondo quanto viene precisato, rientra in un programma che «prevede l’importazione di oltre 10mila autobus per modernizzare la flotta di trasporto passeggeri del Paese».
È da aggiungere che lo sbarco è stato salutati da una cerimonia ufficiale alla presenza di autorità nazionali, locali e portuali, e questi a riprova dell’importanza del programma e della catena logistica che lo sostiene. Tra i presenti figuravano Ilyas Habes, in rappresentanza del ministero dei trasporti algerino; Fateh Halilou, governatore della Wilaya (Provincia) di Jijel; Bouhaouia Samir, presidente dell’assemblea della città di Djen Djen; Walid Bougous, direttore generale del porto di Djen Djen; Gherssa Yacine, direttore delle Dogane; Redouane Djenhia, capitano del Porto, oltre al comandante della Marina nazionale e al comandante della polizia di frontiera.
La “Grande Svezia” è stata consegnata alla flotta dell’armatore napoletano nel settembre scorso: è lunga 220 metri e larga 38, con una stazza lorda di 91mila tonnellate e una velocità di servizio di 18 nodi. Vale la pena di segnalare che sui suoi 14 ponti può trasportare sia veicoli elettrici che quelli alimentati da combustibili fossili, per una capacità massima di 9mila “Ceu” (equivalenti auto). Si tratta di una delle unità porta-auto “ammonia ready” della flotta Grimaldi: dunque, progettata per essere convertita, in futuro, all’utilizzo dell’ammoniaca come carburante alternativo “carbon free”. Durante la permanenza in porto, la nave può operare a emissioni zero grazie alle batterie al litio da 5 megawattora e ad un sistema che le consente di ricevere energia elettrica da terra durante le soste in porto (“cold ironing”).
Tra le ulteriori caratteristiche di sostenibilità – si afferma – figurano 2.500 metri quadrati di pannelli solari, rivestimenti dello scafo a base siliconica per ridurre l’attrito, sistemi smart di controllo della ventilazione e dell’aria condizionata e tecnologie avanzate per il trattamento dei gas di scarico che riducono significativamente le emissioni di SOx, NOx e particolato. Un sistema di “lubrificazione mediante aria”, un design ottimizzato dello scafo e un innovativo timone denominato “gate rudder” migliorano ulteriormente l’efficienza propulsiva e la manovrabilità. Rispetto alle precedenti generazioni di car carrier, questa nave consente una riduzione del consumo di carburante fino al 50%.











