Il porto di Ravenna strizza l’occhio alla filiera dell’ortofrutta
L’Authority: ci sono aree per poter creare un distretto logistico industriale

L’Authority di Ravenna presenta i propri progetti al Macfruit di Rimini
RAVENNA. La filiera globale dell’ortofrutta guarda «con grande interesse» verso il porto di Ravenna e alle «opportunità di investimento che lo scalo è oggi in grado di offrire grazie alla disponibilità di nuove aree». A dirlo è l’Authority ravennate guidata da Francesco Benevolo, segnalando che tali spazi sono «pronti ad accogliere attività produttive»: le dimensioni delle aree permettono di «pensare anche alla creazione di un vero e proprio distretto logistico e/o industriale».

Francesco Benevolo, presidente Authority di Ravenna
È il bilancio, messo nero su bianco dall’istituzione portuale adriatica, al termine della propria presenza al Macfruit, l’appuntamento annuale al Rimini Expo Centre che rappresenta per questo mondo l’evento di riferimento: lo scalo ravennate era lì con i propri operatori e un proprio stand, «confermando il suo ruolo di polo logistico strategico per la movimentazione di questa tipologia di merce».
«Innovazione tecnologica, digitalizzazione ed energia – viene fatto rilevare dall’ente portuale – completano il quadro di una offerta di servizi di altissimo livello capace, nel porto di Ravenna, di coniugare sviluppo, competitività e sostenibilità».
La fiera del Macfruit si conferma come «momento di incontro fondamentale per le aziende che producono e commercializzano frutta e verdura in tutto il mondo», è stato sottolineato: quest’anno l’evento ha registrato «un aumento dei visitatori con una decisa accelerazione sul fronte internazionale». L’incremento dei buyer è risultato «superiore al 12%» e con provenienze «da oltre 80 Paesi».











