È ufficiale: Danieli segretario generale al fianco di Gariglio
Ok unanime dal comitato, insediati i revisori: la “squadra” ora c’è (quasi)

Davide Gariglio, presidente dell’Authority livornese, e a destra Pierpaolo Danieli, nominato numero 2 (segretario generale)
LIVORNO. Stavolta non ci sono state sorprese: niente “cartellini rossi” all’89’ della partita e nemmeno la sospensione del match o una lunghissima chiamata al Var. Il gol c’è: come annunciato dalla “Gazzetta Marittima”, Pierpaolo Danieli è stato consacrato come nominato nuovo segretario generale dell’Authority che da Palazzo Rosciano governa i porti di Livorno e di Piombino, oltre agli scali minori dell’Arcipelago, a cominciare da quello elbano di Portoferraio (che tanto minore non è). L’ha scelto il presidente Davide Gariglio e l’ha proposto al comitato di gestione, questa sorta di “consiglio d’amministrazione” dell’istituzione portuale che la “riforma della riforma” ha disegnato prendendo il vecchio comitato portuale e mutandone l’identikit. Dal comitato di gestione è giunto un sì unanime.
A questo punto, a distanza di un anno pressoché esatto dalla designazione di Gariglio da parte del ministro Matteo Salvini per la nomina sulla ruota di Livorno, finalmente si completa la squadra che guiderà la portualità livornese in questa nuova stagione: Davide Gariglio presidente a metà novembre (dopo aver messo piede a Livorno con i galloni di commissario dall’inizio dell’estate scorsa), il prefetto Giancarlo Dionisi ha avuto pochi giorni fa l’ultimo via libera dalle commissioni parlamentare per fare il commissario straordinario per la realizzazione della Darsena Europa, si sono appena insediati i revisori, arriva adesso Pierpaolo Danieli come segretario generale. La decisione è fatta, anche dal punto di vista formale: mancano forse gli adempimenti burocratici come l’autorizzazione del ministero prima della firma del contratto di assunzione ma francamente non dovrebbero esserci problemi, visto che si tratta del medesimo ministero vigilante.
A dire il vero, un ultimissimo tassello del puzzle ci sarebbe: è la nomina del rappresentante della Regione Toscana in comitato di gestione ma il tam tam delle indiscrezioni la dà per imminente. Uno dei nomi in circolazione è quello di Piero Nocchi, alle spalle il ruolo nel sindacato da leader provinciale della Camera del lavoro e l’esperienza da amministratore come assessore della Provincia di Livorno e del Comune di Rosignano. Da aggiungere che è già stato in passato a Palazzo Rosciano prima dell’ultima riforma ai tempi del comitato portuale. Beninteso, è il nome dato in pole position ma non è detto che per questioni di equilibri interni alla maggioranza si viri anche su dirigenti dell’amministrazione regionale: del resto, proprio le trattative fra le forze della coalizione dii Giani relativamente alle nomine in un complesso di enti e realtà ha fatto slittare di settimana in settimana e di mese in mese questo adempimento. Comunque, la nomina del rappresentante regionale potrebbe essere stavolta questione di giorni.
Si chiude dunque una interminabile fase di incertezza: resta fuori Gianmarco Mancini, fortemente voluto dalla Lega, al quale Gariglio ha sbarrato il passo evitando di portarne la il nome all’attenzione del comitato di gestione e, anzi, sparigliando le carte con l’avvio di una inedita procedura che ha portato a sollecitare manifestazioni di interesse (e a ottenere 55 autocandidature). Alla fine l’ha spuntata Gariglio, vecchia scuola Dc ma anche curriculum da segretario regionale Pd in una regione di primissimo piano come il Piemonte e dunque capace di muoversi su ring complicati dove non sai mai se la sberla arriva dal tuo angolo o dall’avversario.

Lavori in corso a Palazzo Rosciano, sede dell’Authority livornese .
SEGRETARIO STORY: dall’archivio il link all’articolo della Gazzetta Marittima in cui si anticipa il nome di Pierpaolo Danieli come quello in pole position per il ruolo di segretario generale
Danieli l’abbiamo già presentato dando notizia che era in pole position per la nomina. È al tempo stesso – come dicevamo – una figura istituzionale (come ufficiale della Guardia Costiera) e espressione dei piani alti del ministero delle infrastrutture. A tal riguardo, la “Gazzetta Marittima” ha indicato la recentissima esperienza di Danieli a Trieste: i vertici del ministero delle infrastrutture hanno affidato a lui il ruolo di braccio destro di uno dei principali dirigenti del dicastero, Donato Liguori, entrambi inviati a Trieste a trovare il modo di prendere in mano la patata bollente della guida di un porto di rango nazionale che si era ritrovato senza più guida, visto che il commissario (e futuro presidente) aveva dalla sera alla mattina deciso di chiamarsi fuori. E questo dopo più di 400 giorni senza un vertice stabile, dopo le dimissioni (anch’esse improvvise) di un presidente-leader come Zeno D’Agostino. Figurarsi che, pur di mandarlo in tandem con Liguori, il ministero si era “inventato” il ruolo di sub-commissario: segno che gode di fiducia al ministero.
Detto per inciso, nel periodo a Trieste si è occupato di coordinamento amministrativo e investimenti infrastrutturali. Giusto due aspetti sotto la lente a Livorno: si pensi all’impegno sul fronte infrastrutture con la Darsena Europa ma anche con il microtunnel e l’allargamento del canale di accesso; si pensi al bisogno di regolamentare i rapporti fra la struttura amministrativa dell’ente e quella del commissario per la maxi-Darsena attraverso gli ingranaggi dell’ “avvalimento”.
Non è tutto: così come a Trieste, è chiamato a fare da spalla e magari qualcosa di più al numero uno, ma senza un ruolo debordante. Dalla sua ha anche nel curriculum la presenza nel collegio dei revisori di un’altra Autorità di Sistema, quella messinese dello Stretto. Di più: è stato scelto come uomo di fiducia da parte dell’ammiraglio Giovanni Pettorini quando era alla guida della direzione marittima della Liguria e poi è stato da lui portato nel medesimo ruolo al comando generale delle Capitanerie, ma va ricordato che nei suoi anni a Genova l’ammiraglio è stato anche commissario dell’Authority forse più importante del Paese.
Secondo quanto riferito da Palazzo Rosciano, la presentazione della proposta di nomina – alla presenza dei revisori dei conti – il presidente Gariglio ha messo in evidenza che la scelta è stata basata su merito e competenza: «A seguito di un’accurata selezione dei profili e di approfonditi colloqui conoscitivi, ho scelto di proporre al comitato di gestione la nomina di Pierpaolo Danieli». Aggiungendo poi: «A 44 anni Danieli esprime una rara combinazione di determinazione e solida esperienza. Il suo attuale ruolo di capo della segreteria del capo di gabinetto al ministero delle infrastrutture gli conferisce una visione strategica dei processi ministeriali e degli affari generali. Sono certo che le sue spiccate doti umane ed empatiche saranno la chiave per ricucire le tensioni interne e guidare l’Autorità di sistema con rinnovata coesione».
Mauro Zucchelli











