Servizi provider: Ovhcloud rafforza l’organizzazione in crescita, l’Italia affidata a Marco Giletta

Marco Giletta, manager di Ovhcloud per l’Italia
MILANO. Cambia l’organizzazione di Ovhcloud, uno dei principali provider europei di servizi cloud che si presenta con un “biglietto da visita” fatto da «oltre mezzo milione di server all’interno dei propri 46 datacenter in 4 continenti, servendo 1,6 milioni di clienti in oltre 140 Paesi». L’evoluzione mira a «rispondere alla crescente domanda europea di cloud sovrano, controllo dei dati e intelligenza artificiale», com’è stato sottolineato presentando il nuovo identikit organizzativo.
Il gruppo nomina Bruno Ronsse “chief revenue officer corporate”, alla guida di un team dedicato attivo in sei Paesi europei, con l’obiettivo di rafforzare il supporto ai clienti strategici, alle organizzazioni del settore della Difesa e al proprio ecosistema di partner. Con questa iniziativa, Ovhcloud intende dare più sprint alla propria crescita nel segmento “corporate” nei prossimi anni.
Oltre a Ronsse come membro del comitato esecutivo del gruppo, c’è da mettere in evidenza che sarà affiancato da un team rafforzato negli ultimi mesi nei principali mercati europei:
- Sylvie Houlière Mayca per Francia, Belgio, Lussemburgo e Mea,
- Emma Dennard per Regno Unito, Paesi Bassi e Paesi nordici, oltre a supportare il Canada,
- Helen Wohlfarth-Kuhn per Germania e Polonia,
- Marco Giletta per l’Italia,
- John Gazal per la Spagna.
L’organizzazione sarà pienamente operativa dal prossimo 1° settembre. Obiettivo: affiancare i principali clienti, in ambito pubblico e privato, nei loro percorsi di trasformazione cloud e intelligenza artificiale, anche in contesti altamente regolamentati.
È da aggiungere che, a seguito della recente crescita di Ovhcloud nel settore della difesa, Guy Fournier assume la responsabilità del coordinamento dei team locali in diversi mercati europei. Scopo: rafforzare «la capacità del gruppo di supportare progetti istituzionali e della Difesa che richiedono un approccio europeo e multi-locale».
Altro nome da mettere in lista è quello di Patrick Détriché: sarà lui a guidare l’evoluzione in Francia relativa a «un programma europeo per sostenere lo sviluppo dei clienti strategici e semplificare i progetti cloud e di intelligenza artificiale nei mercati più promettenti».
Il gruppo rivendica di avvalersi «da oltre 20 anni» di un modello integrato che «gli garantisce il pieno controllo sulla catena del valore: dalla progettazione dei server alla produzione e gestione dei datacenter, inclusa l’orchestrazione della rete in fibra ottica di proprietà». È un «approccio unico» che permette a Ovhcloud – viene fatto rilevare – di «coprire, in modo indipendente, l’intero spettro dei casi d’uso dei clienti, i quali beneficiano dei vantaggi di un modello attento all’ambiente, caratterizzato da un impiego oculato delle risorse e da un “carbon footprint” con performance ineguagliate nel settore».
Dal quartier generale di Ovhcloud si rileva che «le grandi organizzazioni europee, pubbliche e private, stanno accelerando le proprie scelte tecnologiche e affrontano numerose sfide legate alla sovranità, alla sicurezza e all’intelligenza artificiale, in un contesto in cui la protezione dei dati e l’autonomia tecnologica sono sempre più al centro dell’attenzione».











