Dall’alleanza italo-iberica all’asse logistico fra Europa e America Latina
Protagonista Federlogistica alla fiera internazionale di Barcellona

La missione di Federlogistica alla fiera di Barcellona, al centro il presidente Davide Falteri
GENOVA. «La logistica non è più soltanto trasporto: è innovazione, intelligenza artificiale, sostenibilità, formazione, diplomazia economica e capacità di creare connessioni tra culture e mercati. Le imprese che sapranno interpretare questa trasformazione saranno quelle che guideranno il cambiamento». Il concetto, lo sottolinea il presidente di Federlogistica, Davide Falteri: intende mettere l’accento su una idea: dall’alleanza Italia-Spagna può nascere l’asse logistico fra Europa e America Latina.
Bisogna guardare a quel che è accaduto al Salon Internacional de la Logistica (Sil) di Barcellona: lo reputano uno dei principali appuntamenti fieristici e convegnistici in questo campo ed è stata l’occasione che ha dato il destro per tenere a battesimo l’alleanza fra Vecchio Continente e la metà sud delle Americhe («potenzialmente foriera di importantissime ricadute economiche, operative e commerciali»).
Il patto italo-spagnolo è da considerare, a giudizio di Federlogistica, il «frutto indiretto» dell’intesa già in atto fra l’italiana Federlogistica (presieduta da Davide Falteri), Federlogistica iberica e il Consorcio Zona Franca de Barcelona. A firmare sono stati Leonardo González, presidente della Federación de Asociaciones Nacionales de Agentes de Carga y Operadores Logísticos Internacionales de América Latina y el Caribe (Alacat) insieme ai rappresentanti di Uruguay e di altri Paesi latinoamericani. Con una precisa intenzione: «costruire e gestire un canale permanente di cooperazione economica e associativa tra i due continenti», spiegano dal quartier generale di Federlogistica.
L’idea: rendere disponibile una piattaforma comune – viene sottolineato – «all’interno della quale sviluppare accordi di collaborazione, missioni imprenditoriali, programmi formativi, attività di networking e percorsi di reciproca adesione tra organizzazioni» così da creare «nuove opportunità di accesso ai mercati internazionali per le imprese associate».
Queste le parole del presidente Davide Falteri: «Federlogistica continuerà a lavorare affinché l’Italia sia protagonista di questa nuova stagione di sviluppo internazionale e affinché il Mediterraneo torni a essere uno dei grandi motori della crescita globale».
Un ruolo fondamentale nella missione a Barcellona è stato svolto da Andrea Lazzari, numero uno di Federlogistica Iberica, insieme ai vicepresidenti Cristina Martín e Matteo De Candia, che hanno contribuito allo sviluppo delle relazioni istituzionali e imprenditoriali costruite durante l’evento catalano, oltre a Ramón García, direttore generale del Centro Español de Logística (Cel), vicepresidente della European Logistics Association (Ela). Tale missione ha acceso i riflettori su questioni fondamentali come «l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione della catena logistica, la gestione intelligente delle flotte, la sostenibilità energetica e i software avanzati per la logistica». Sono stati coinvolti operatori come Leviahub, IA Drivers, SoftDoit, Sygic, Timocom, Energika e Grimaldi Logistica España.











