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PIOMBINO

Polo siderurgico, i sindacati incalzano sulla nomina del commissario

I metalmeccanici di Cgil Cisl Uil: preoccupante la situazione di Jsw

L’industria siderurgica che Metinvest Adria vuol rilevare a Piombino

PIOMBINO (Livorno). Su Piombino arrivano soldi e investimenti pubblici su porto e siderurgia, ma i sindacati non voglio rimanere alla finestra. Al contrario, le segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno messo in calendario un programma di assemblee per «rialzare l’attenzione sulle vertenze» del Polo siderurgico piombinese: anche perché si avvertono scricchiolii nell’assetto attuale che non mancano di creare preoccupazione. E dunque torna al centro dell’attenzione la nomina di un commissario straordinario che affronti la situazione.

Ad esempio, in merito alla vertenza Jsw si segnala che alle denunce delle organizzazioni dei lavoratori metalmeccanici Cgil Cisl Uil «non ci sono stati riscontri politici», ma soprattutto che «intanto l’azienda ha perso un’altra pedina importante a seguito delle dimissioni del direttore finanziario che è anche membro del consiglio di amministrazione». Non è un caso singolo: segue «tutta un’altra serie di dimissioni degli ultimi tempi dell’unico ingegnere edile e di vari responsabili della sicurezza», ai quali si aggiungono le voci di «ulteriori dimissioni di dirigenti apicali che potrebbero avvenire a breve».

È una notizia allarmante, secondo i sindacati: è «il segnale di un “si salvi chi può”» e di «un management che come noi non crede più nel gruppo Jsw», ma anche l’indizio di un progressivo rischio di sfaldamento nelle strutture-chiave della fabbrica (ha già portato nei mesi precedenti il sindacato a denunciare incidenti e caso in cui gravi infortuni sono stati sfiorati).

Le istituzioni – viene fatto rilevare – non possono più ignorare questa situazione. Le segreterie delle tre sigle sindacali lo dicono chiaro e tondo: «Riteniamo che il gruppo indiano, in presenza anche di un forte interesse da parte di altri gruppi italiani al treno rotaie, non possa essere il soggetto idoneo per rilanciare lo stabilimento». Dunque, a giudizio di Fim, Fiom e Uilm «le lstituzioni non possono continuare a lavorare ad un testo di un eventuale nuovo “accordo di programma” (ammesso che davvero qualcuno pensi che ci siano le condizioni di farlo) che non contenga una clausola di salvaguardia di tutta l’occupazione, altrimenti saranno loro i veri ed unici responsabili».

Lo stabilimento Liberty Magona a Piombino

Relativamente alla vertenza Liberty Magona, invece, i tre soggetti sindacali segnalano di aver avuto «rassicurazioni sul pagamento degli stipendi e sulla necessaria proroga degli ammortizzatori sociali». Ma soprattutto: c’è stata l’opportunità di un confronto con l’amministratore delegato di Transteel, la società che si è fatta avanti per rilevare il complesso industriale. «Ci ha comunicato – dicono i tre sindacati – di voler lavorare in parallelo per prepararsi al contratto di affitto dell’azienda, in attesa dell’approvazione dell’accordo da parte del comitato dei creditori della banca Greensill». Aggiungendo poi: «Ci auguriamo che l’incontro già fissato per il 25 giugno, quando dovrebbe essere confermata la presenza del ministro Urso, possa finalmente essere una data decisiva per il percorso di rilancio dello storico stabilimento Magona».

Questa doppia sottolineatura arriva dopo che l’iniziativa pubblica del 29 maggio dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm ha «avuto il merito di riaprire una discussione su molti temi che abbiamo denunciato e sulle proposte fatte per individuare un percorso e delle soluzioni». I tre vertici sindacali ribadiscono di aver «apprezzato le dichiarazioni sul progetto Metinvest del sindaco di Piombino che ha condiviso con noi che dobbiamo confrontarci sui ritardi fin qui accumulati». In particolare, segnalano che il primo cittadino «condivide la nostra richiesta di convocare, come previsto dall’ “accordo di programma”, il comitato esecutivo anche per capire a che punto è la nomina del commissario straordinario». A tal riguardo i sindacati territoriali annunciano di aver chiesto alle segreterie nazionali delle proprie organizzazioni di «inviare richiesta ufficiale».

Altro aspetto che merita attenzione: «Finalmente anche la Regione Toscana ha convocato per il 24 giugno un tavolo di confronto sul polo siderurgico: questa – si afferma – sarà l’occasione per proporgli di essere al nostro fianco per chiedere al ministero di arrivare quanto prima a questa nomina affinché si faccia chiarezza e si possa avere un’accelerata». È da aggiungere che per il giorno 24 i sindacati sottolineano di aver deciso insieme ai lavoratori che, «nonostante la convocazione», verrà mantenuto un presidio sotto la Regione per non far calare l’attenzione sulla vertenza.

Pubblicato il
9 Giugno 2026

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