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IL CLUB

Il Propeller discute di carriere a bordo e formazione della gente di mare

Borse di studio consegnate a due studenti di Vespucci e Nautico

Consegna della prima borsa di studio del Propeller Club

LIVORNO. Le carriere del mare in fatto di servizi tecnico-nautici e la formazione della gente di mare – tema tanto attuale quanto ingarbugliato – sono stati sotto la luce dei riflettori nell’ultima serata conviviale dell’anno sociale del Propeller Club di Livorno, andata in scena come da tradizione allo Yacht Club. Protagonisti il presidente di Fedepiloti Fabio Pagano e quello del Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli Antonio Giordano insieme al direttore della Fondazione Isyl Luigi Bruzzo: le persone più indicate per testimoniare quel che significa scegliere di avviarsi ad una carriera a bordo, per spiegare quali sono le figure più richieste e per illustrare quali competenze sono necessarie (tanto a livello locale quanto a livello nazionale).

Ma non c’è stato soltanto questo nel menù della serata. Al termine del dibattito c’è stato spazio per la consegna di due borse di studio a Daniele Biondi (Istituto Vespucci Colombo, indirizzo economia dei sistemi logistici integrati), e Luigi Mauri (Istituto Nautico Cappellini, indirizzo trasporti e logistica). A consegnarle agli studenti sono stati il numero uno dell’Authority labronica Davide Gariglio e il comandante dell’Accademia Navale contrammiraglio Alberto Tarabotto.

Vale la pena di segnalare anche che il Propeller Club ha conferito la qualifica di socio onorario a Pietro Roth, già socio del Propeller Club genovese, giornalista e responsabile comunicazione di Assarmatori.

La presidente del Propeller Maria Gloria Giani con Fabio Pagano presidente Fedepiloti e Antonio Giordano presidente Gruppo Ormeggiatori e Barcaioli

Queste le parole della presidente del Propeller Club, Maria Gloria Giani: «Va in archivio un anno molto intenso e ricco di eventi. L’ultima serata è stata particolarmente significativa perché di fatto abbiamo voluto guardare al futuro, ascoltando la viva voce e l’esperienza di tre personalità di spessore che ci hanno parlato del loro cammino ma anche delle sfide dettate dell’attualità. Nello stesso contesto abbiamo premiato due studenti particolarmente meritevoli, tenendo fede all’obiettivo del Propeller, ovvero quello di essere una forza in grado di spingere lo shipping e quindi di guardare alle prossime generazioni, non soltanto all’oggi».

Giani ha dato appuntamento a settembre, quando ripartiranno le iniziative del club: «Tutti confermati i “format” ai quali abbiamo lavorato in questi mesi, ma sono allo studio alcune novità per rendere sempre più coesa e viva la nostra comunità marittimo e portuale».

Pubblicato il
1 Luglio 2026

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