Genova e Xiamen studiano una linea diretta Italia-Cina
Frutto dell’intesa strategica fra Federlogistica e il China Council

Davide Falteri, presidebte di Federlogistica
GENOVA. Mettere in collegamento diretto via mare il porto di Genova e quello cinese di Xiamen che, situato grossomodo di fronte a Taiwan e con alle spalle una città di oltre tre milioni di abitanti, vanta una collocazione di primissima fila nella classifica dei principali scali del pianeta, visto che con i suoi dodici milioni e mezzo di teu all’anno è al 16° posto nella graduatoria. Decolla uno studio di fattibilità per dare le gambe a quest’idea che è alla base del memorandum d’intesa siglato da Federlogistica e Xiamen Port Holding Group. Scopo: lo sviluppo della cooperazione portuale, logistica e commerciale tra i due porti.
Il memorandum è stato messo nero su bianco il 22 giugno scorso tra Federlogistica e il China Council for the Promotion of International Trade – Fujian Provincial Council, nell’ambito della missione istituzionale promossa dalla Regione Liguria; il via allo studio ne è la prima concreta attuazione.
Rientrano nel raggio dell’accordo fra gli operatori liguri e quelli cinesi:
- lo scambio di informazioni sulla gestione portuale, sulle procedure doganali e sulle piattaforme digitali;
- progetti nelle filiere dell’industria dell’auto, delle batterie, dell’elettronica, dell’agroalimentare e dell’e-commerce;
- soluzioni comuni per magazzini internazionali e logistica doganale;
- iniziative dedicate ai porti intelligenti, alla digitalizzazione, alle tecnologie verdi e alla sostenibilità.
Così il commento di Davide Falteri, presidente di Federlogistica: “Xiamen è uno dei grandi porti strategici dell’Asia-Pacifico e costituisce un nodo fondamentale per i futuri rapporti commerciali fra Cina e Italia. L’intesa, siglata per Federlogistica da Nicola Di Mascio che ha svolto un ruolo fondamentale, apre un percorso diretto con Genova e con il sistema logistico italiano, mettendo al centro traffici, innovazione, sostenibilità, logistica industriale e sviluppo degli scambi commerciali. Adesso dobbiamo andare avanti, con determinazione, dando seguito agli impegni assunti e costruendo progetti concreti”.











