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DAL 2 AL 9 OTTOBRE

Venezia e Chioggia: così le banchine si aprono alla città

“Port Days” fra audioguide, visite, musica e teatro

L’immagine della locandina dei Port Days a Venezia e Chioggia

VENEZIA. Sotto il segno della riscoperta dei luoghi del porto sotto il segno dello storico  legame che unisce Venezia e Chioggia al mare e alle rotte del Mediterraneo: è l’appuntamento dei “Port Days” che tiene banco dal 2 al 9 ottobre come iniziativa promossa a livello nazionale da Assoporti, l’organizzazione di categoria che raggruppa le istituzioni portuali del nostro Paese. Ad essa aderisce l’Authority del Mare Adriatico Settentrionale, che rende noto un cartellone di iniziative con le quali si rivolge a cittadini, famiglie, studenti e visitatori.

Quest’anno lo fa con un tema-chiave: “Porta del Mediterraneo” in nome del rapporto tra portualità e territorio. Venezia e Chioggia – viene fatto rilevare – hanno rappresentato «entrambe una porta aperta verso l’Adriatico e il Mediterraneo, un luogo attraverso il quale transitavano merci, persone, idee e culture e intorno al quale si sviluppavano relazioni economiche e sociali». Info su programma e iscrizioni gratuite agli eventi: disponibili al link www.port.venice.it/portdays

«Quella vocazione – si sottolinea dal quartier generale dell’istituzione portuale di Venezia e Chioggia – appartiene ancora oggi al territorio e costituisce uno degli elementi alla base della strategia di rilancio della portualità avviata con il nuovo corso dell’Autorità di Sistema Portuale che, fin dall’inizio, ha individuato nel dialogo con le città e con le comunità un elemento strategico». Aggiungendo poi: tutto questo va visto nella convinzione che «la portualità debba essere conosciuta non soltanto per la sua funzione economica e logistica, ma anche per il suo valore culturale, ambientale e sociale».

Obiettivo numero uno: ricostruire «un rapporto sempre più diretto fra porto e territorio, superando l’idea di una realtà separata dalla vita quotidiana delle città», anzi  facendo emergere «le molte connessioni che già esistono».

Matteo Gasparato presidente Authority Venezia

Il porto che si vede ma anche si ascolta: questa una delle parole d’ordine dell’edizione 2026. Il motivo? È l’introduzione delle nuove audioguide realizzate nell’ambito del progetto europeo “AdrijoRutes”: come viene evidenziato, «accompagneranno le escursioni in acqua alla scoperta del porto». In concreto, durante i tour in barca – viene messo in risalto – sarà possibile «ascoltare il racconto dei luoghi, delle infrastrutture, delle attività e delle storie che caratterizzano il sistema portuale veneziano, affiancando alla navigazione una nuova modalità di fruizione delle informazioni».

È da sottolineare, come afferma l’Authority veneziana, che l’audioguida è stata pensata «anche con una particolare attenzione alle persone ipovedenti, con l’obiettivo di rendere il patrimonio e le informazioni legate alla portualità accessibili a un pubblico sempre più ampio». Come dire: non è unicamente un nuovo strumento per accompagnare la visita, ma – si afferma – «un tassello di una più ampia strategia di accessibilità e inclusione, che consente di ampliare le possibilità di conoscenza del porto e di raggiungere persone che possono incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai tradizionali strumenti di comunicazione visiva».

Vale la pena di mettere in rilievo che, durante le escursioni, alle audioguide si affiancheranno «professionisti e operatori della comunità portuale, chiamati a raccontare direttamente il funzionamento del porto, le attività che vi si svolgono e le trasformazioni che lo stanno accompagnando verso il futuro».

Come detto, i “Port Days” sono in agenda dal 2 al 9 ottobre: nel primo venerdì di ottobre nel centro storico di Venezia con il San Basilio Waterfront Music Fest. Gli spazi tra i Magazzini 5 e 6 di San Basilio si trasformeranno in un palco a cielo aperto per ospitare i migliori progetti musicali studenteschi veneziani (ingresso gratis). L’iniziativa è organizzata da Ca’ Foscari, con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale e il sostegno della Fondazione di Venezia, grazie anche alla collaborazione di Iuav e alla partecipazione di Hard Rock Cafe Venezia.

Il giorno successivo, sabato 3 ottobre, sarà dedicato a Chioggia: apre le porte al pubblico la Capitaneria di Porto Guardia Costiera con visite guidate alla struttura, alla sala operativa e ai mezzi nautici. La giornata si concluderà sulle note dei Vocal Skyline, formazione corale diretta da Marco Toso Borella, protagonista all’Auditorium San Nicolò di un concerto-spettacolo fra canto, danza, teatro e effetti video.

Domenica 4 ottobre il cartellone punta sulla scoperta del porto veneziano dall’acqua, con i tour in barca lungo i canali di Porto Marghera, e alla storia industriale e portuale della terraferma attraverso le visite alla Venezia Heritage Tower.

Dal 5 al 7 ottobre i temi della portualità entreranno nelle scuole primarie di Chioggia con i laboratori di Port Educational, e nelle scuole secondarie che potranno ammirare e conoscere la realtà portuale tramite tour guidati in barca, mentre il 6 ottobre il porto incontrerà la comunità di Mestre in un appuntamento dedicato al rapporto fra la città di terraferma e il sistema portuale.

Evento sotto il segno del teatro l’8 ottobre a Venezia con lo spettacolo teatrale dedicato a Benedetto Cotrugli, mercante e umanista del Quattrocento autore del “Libro dell’Arte di Mercatura”: realizzato in collaborazione con la Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia.

L’atto finale è l’apertura straordinaria del Terminal Vecon di Porto Marghera: è in agenda venerdì 9 per consentire ai visitatori di conoscere da vicino le attività operative del terminal.

Pubblicato il
14 Settembre 2026

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