Ecco a voi la “Grande Egitto”, la più grande porta-auto della flotta Grimaldi
Sarà utilizzata sulla direttrice fra Asia e Africa Orientale

La Grande Egitto della flotta Grimaldi
NAPOLI. È la quattordicesima unità “ammonia ready”, cioè già pronta per veder trasformata per l’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio. Ma fra le grandi navi porta-veicoli della flotta Grimaldi ha qualcosa in più: insieme alla gemella “Grande Pacifico”, entrata in servizio il mese scorso, è la più grande della compagnia partenopea fra le unità dedicate al trasporto di auto. L’hanno chiamata “Grande Egitto”: questo nome è stato scelto – viene spiegato – per richiamare «la centralità strategica dell’Egitto nei collegamenti marittimi globali e regionali del gruppo Grimaldi», visto che l’armatore napoletano è legato al Paese «da una radicata presenza pluridecennale, garantita dagli scali regolari nel porto di Alessandria all’interno del network Euro-Med».
La nave è stata ora consegnata dal cantiere cinese China Merchants Heavy Industries Jiangsu: 220 metri di lunghezza e 38 di larghezza, stazza lorda di oltre 95mila tonnellate e una velocità di crociera di 18 nodi, la “Grande Egitto” in virtù della configurazione dei suoi 15 ponti, vanta una capacità di carico che raggiunge i 9.800 ceu (equivalenti auto). Oltre ai veicoli elettrici e a quelli alimentati con carburanti convenzionali, la nave è progettata anche per il trasporto di veicoli alimentati a gas naturale compresso (Cng).
È previsto per la prossima settimana il viaggio inaugurale: sarà sul servizio che collega i mercati dell’Estremo Oriente con i principali poli commerciali dell’Africa Orientale. La nave imbarcherà un totale di 4.150 autovetture e 6.200 metri lineari di merci rotabili (escavatori, bus, camion) nei porti asiatici di Taicang (Cina), Yokohama e Nagoya (Giappone), con destinazione Dar Es Salaam (Tanzania) e Mombasa (Kenya).
Dal quartier generale della compagnia si segnala che, oltre ad aver ottenuto dal Registro Italiano Navale (Rina) la notazione di classe “ammonia ready”, la “Grande Egitto” è stata progettata nel rispetto dei più alti standard: ha ottenuto anche diverse notazioni di classe, tra cui Green Plus, Green Star 3, Comfort Vibration and Comfort Noise Port. Grazie alle numerose tecnologie eco-compatibili adottate a bordo – viene fatto rilevare – è in grado di dimezzare il consumo di carburante rispetto alle navi porta-auto della precedente generazione.
A ciò si aggiunga che la “Grande Egitto” può contare su mega-batterie al litio dalla capacità complessiva di 5 megawattora e predisposta per l’alimentazione elettrica da terra (“cold ironing”): dunque, nei porti attrezzati in tal senso la nave – viene ribadito – è in grado di azzerare le emissioni durante le soste in banchina. Vale la pena di ricordare che a bordo trovano impiego le più avanzate soluzioni per l’efficienza energetica, compresi 2.500 metri quadrati di pannelli solari, sistemi intelligenti per la gestione dei consumi, pitture siliconiche per ridurre la resistenza all’avanzamento, un sistema di “lubrificazione ad aria”, un design dello scafo ottimizzato e l’innovativo “gate rudder”, che migliora l’efficienza propulsiva e la manovrabilità. Il motore a controllo elettronico è infine dotato di sistemi di trattamento dei gas di scarico che consentono di ridurre le emissioni di ossidi di zolfo (SOx), particolato (Pm) e ossidi di azoto (NOx), questi ultimi al di sotto dei limiti Imo Tier III.

Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi
Queste le parole di Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi: «Con l’ingresso in servizio della “Grande Egitto” diamo un nuovo, importante impulso al percorso di ampliamento e modernizzazione della nostra flotta dedicata al trasporto di veicoli. Aggiungendo poi: «Questa nuova unità da 9.800 “ceu” esprime la perfetta sintesi tra efficienza commerciale e rispetto per l’ambiente. Scegliendo di impiegarla sulla rotta fra Asia e Africa Orientale, vogliamo dare una risposta concreta alle richieste di un mercato sempre più dinamico, offrendo ai nostri clienti collegamenti marittimi regolari, flessibili e caratterizzati dal minor impatto ambientale possibile».











