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INNOVAZIONE

La nuova frontiera di Dronitaly al centro ricerche Enea del Brasimone

Gli esperti: si acceleri il passaggio dalla sperimentazione all'impiego concreto

L’impiego di un drone

CAMUGNANO (Bologna). La nuova frontiera dei droni (e della mobilità aerea avanzata), la possibilità di  mettere allo stesso tavolo istituzioni, ricerca e imprese: è il menù in tavola nello “special event” di Dronitaly al Centro Ricerche Enea del Brasimone che punta a fare dell’Appennino emiliano-romagnolo un laboratorio innovativo – unico in Italia – dove testare sul campo tecnologie, nuove norme e applicazioni. A organizzarlo guardando soprattutto ai decisori e alla pubblica amministrazione, sono Assorpas, Enea e BolognaFiere Water&Energy-Bfwe, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e Enac.

Occhi puntati, ad esempio, sulle “sandbox”, ovvero spazi e campi prove controllati in cui imprese, centri di ricerca e istituzioni possano sviluppare e sperimentare nuove soluzioni tecnologiche e operative, affrontando contemporaneamente gli aspetti normativi e di sicurezza. Per la portata scientifica dei test condotti al Brasimone, questo modello – viene sottolineato – potrebbe essere replicato anche in altri territori.

Secondo quanto viene riferito, lo scopo è quello di «accelerare il passaggio dalla sperimentazione all’impiego concreto dei droni per attività strategiche, quali:

  • monitoraggio ambientale e del territorio,
  • protezione delle infrastrutture critiche,
  • sicurezza,
  • agricoltura,
  • trasporto di merci e materiali anche in zone difficilmente raggiungibili.

Stiamo parlando di applicazioni che, «in uno scenario caratterizzato da emergenze ambientali, sociali e geopolitiche», possono «contribuire alla capacità di risposta, alla sicurezza e alla resilienza dei territori».

Appuntamento previsto per il 2 ottobre per un confronto tra istituzioni, ricerca e imprese su sicurezza, monitoraggio ambientale, logistica e agricoltura. Le tematiche dell’evento speciale di Brasimone saranno al centro dell’edizione numero 12 di Dronitaly, in calendario dal 7 al 9 aprile del prossimo anno al Bologna Congress Center (dopo che l’edizione del marzo scorso si è chiusa «con 2.376 presenze, 62 marchi, 24 convegni ed eventi e 166 relatori»).

Così il commento di Paolo Angelini, amministratore delegato di BolognaFiere Water&Energy: «Torniamo al Brasimone con l’ambizione di compiere un passo ulteriore. Senza limitarci a raccontare ciò che i droni possono fare, ma creando le condizioni perché nuove applicazioni possano essere sperimentate e arrivare realmente sul mercato e nei servizi pubblici. La forza di Dronitaly è proprio quella di mettere in relazione mondi diversi: imprese, ricerca, autorità, Regioni e pubblica amministrazione e il Brasimone è un laboratorio privilegiato».

Il centro Enea del Brasimone

Ecco la dichiarazione di Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento nucleare dell’Enea: «Con questo evento il Centro Enea di Brasimone rafforza il proprio ruolo di piattaforma sperimentale multidisciplinare e di infrastruttura di ricerca aperta al territorio e alle imprese in piena coerenza con la missione dell’Enea di innovazione al servizio del Paese. Si tratta di un modello replicabile di collaborazione tra ricerca pubblica, istituzioni e imprese che riteniamo strategico per lo sviluppo tecnologico e la sicurezza del territorio».

Queste le parole di Nicola Nizzoli, presidente di Assorpas: «Se vogliamo che l’Italia abbia un ruolo da protagonista nel mercato europeo dei droni e della mobilità aerea avanzata, dobbiamo creare luoghi nei quali l’innovazione possa essere non soltanto sviluppata, ma realmente provata, validata e portata sul mercato». Aggiungendo poi: «La proposta di una “sandbox” va esattamente in questa direzione: mettere attorno allo stesso tavolo imprese, ricerca, pubblica amministrazione e autorità per affrontare contemporaneamente tecnologia, sicurezza e regolamentazione. Il Brasimone può diventare un laboratorio concreto di questo nuovo approccio e un modello da estendere a livello nazionale».

Pubblicato il
1 Ottobre 2026

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