Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Venezia “crolla”

Secondo CLIA quest’anno perderà mezzo milione di passeggeri per il divieto in laguna

Paolo Costa

VENEZIA – CLIA (Cruise Lines International Association), la più grande associazione mondiale del settore delle crociere, ha sondato i principali associati circa le loro pianificazioni per il 2015 ed è giunta a stimare una perdita pari a 590 mila passeggeri (rispetto ai 2,18 milioni di passeggeri complessivamente registrati del 2013), quale conseguenza delle recenti restrizioni al traffico in Laguna e all’incertezza che circonda le possibili soluzioni. La riduzione avrà ricadute significative in termini occupazionali ed economici per l’intera regione, nonché per il traffico turistico nel Mar Adriatico.
Secondo le stime, l’impatto economico dovrebbe registrare un calo superiore ai 60 milioni di euro, tenendo conto sia del contributo diretto delle compagnie che di quello indiretto rappresentato dalle spese generate dai turisti.
Inoltre, nel 2013 il comparto ha garantito un sostegno occupazionale a Venezia pari a circa 9.970 persone complessivamente impiegate, sia direttamente che indirettamente. Per effetto delle limitazioni intervenute, questo livello occupazionale non sarà più sostenibile in futuro di fronte a un calo del 27% del traffico.
[hidepost]“La nostra industria si basa su una pianificazione a lungo termine – ha dichiarato Pierfrancesco Vago, presidente di CLIA Europe – l’incertezza è un elemento di grande penalizzazione. In assenza di un’alternativa definita, le compagnie non potranno includere la tappa di Venezia nelle loro rotte, trasferendo l’offerta e i traffici su altre aree geografiche”.
“Venezia e il Terminal di Marittima – ha aggiunto Howard Frank, presidente di CLIA Global – rappresentano un valore indiscutibile per l’intera industria crocieristica. Per questo è importante agire con urgenza, ed è quanto confidiamo saranno in grado di fare i soggetti istituzionalmente previsti ad individuare un’alternativa all’attuale rotta per le navi da crociera, combinando la salvaguardia e la sostenibilità delle attività portuali con il pieno rispetto del patrimonio artistico e ambientale”.

[/hidepost]

Pubblicato il
15 Febbraio 2014

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio