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Napoli Week, parte la vetrina europea su portualità, shipping ed economia blu

I saluti dei principali protagonisti dell’industria della logistica sul mare – I temi del Mediterraneo e le proiezioni sul PIL nazionale – Il dibattito sulla riforma della legge 84/94 e le aspettative del mare in Italia

Carlo Silva, presidente di Clickutility Team ha risposto ad alcune domande sulla manifestazione di Napoli.

Carlo Silva

Cosa significa per Napoli e per l’Italia la Naples Shipping Week?
“Dal 23 al 28 giugno Napoli si trasformerà nella capitale dello shipping mondiale. Saranno sette giorni di iniziative culturali, conferenze e incontri organizzati da Propellers Club Port of Naples e ClickutilityTeam in collaborazione con Fondazione Forum Universale delle Culture. Sono 42 gli eventi a calendario rivolti agli operatori del settore e non solo e in cui saranno coinvolti oltre 250 relatori provenienti dal mondo imprenditoriale, scientifico e accademico”.
All’interno della manifestazione spicca il Forum Port&Shipping Tech, vero?
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“La sesta edizione di Port&Shipping Tech, forum internazionale dedicato allo sviluppo del sistema logistico-portuale, è la main conference della manifestazione. Oltre a questo ci sarà “The Shipping Week of the Universal Forum of Cultures Naples”, la sezione culturale e scientifica coprodotta con il Forum Universale delle Culture che toccherà vari luoghi della città e la Cena Napoletana, evento conclusivo riservato ai partecipanti della Naples Shipping Week che si svolgerà nella suggestiva cornice di Castel dell’Ovo”.
Tornando al Port&Shipping Tech, quali saranno le materie di discussione in questa edizione?
“L’evento avrà sede presso la Stazione Marittima di Napoli e quest’anno sarà intitolato “Innovazione e cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo”. Già dalla scorsa edizione il forum ha confermato la propria leadership nel panorama degli appuntamenti internazionali dedicati allo sviluppo del sistema logistico-portuale. Grazie alla collaborazione con il cluster marittimo napoletano, Port&Shipping Tech consolida la propria posizione aprendosi a nuovi spunti di riflessione. Ai tradizionali temi – Green Shipping, Smart Port e Mediterraneo – quest’anno si affiancheranno infatti nuovi approfondimenti dedicati al Cruising, allo Yachting, alla Sicurezza e agli investimenti nelle infrastrutture”.
Ormai mancano pochi giorni, possiamo dire che l’obiettivo di replicare il successo della Genoa Shipping Week dell’anno scorso è stato centrato?
“I numeri delle prenotazioni agli eventi dicono di sì. La Regione Campania può vantare due porti di rilevanza internazionale come Napoli e Salerno, oltre a una lunga tradizione armatoriale e di servizi dedicati allo shipping che la rendono, insieme a Genova, la naturale capitale marittima nazionale. Obiettivo finale di questo “gemellaggio” tra Genova e Napoli sarà proprio quello di creare un’alternanza mirata a proporre lo svolgimento di questa manifestazione nelle due città in anni alterni”.
A Genova la settimana dello shipping si chiude con il Shipbrokers & Shipagents dinner. A Napoli cosa è previsto?
“La suggestiva location di Castel dell’Ovo accoglierà venerdì 27 giugno una cena napoletana che vuole esprimere la fantasia culinaria partenopea. Grazie anche al supporto del Comune di Napoli, l’idea di ospitare presso il castello più antico della città la speciale cena riservata ai partecipanti della Naples Shipping Week è potuta diventare realtà. È a Napoli, infatti, che secoli fa è nato il modello di “street food” tanto di moda oggi in tutto il mondo. Vogliamo con questa cena mettere insieme il prestigio del Cluster marittimo napoletano con l’eccellenza della Cucina partenopea. Molte sorprese rimarranno segrete fino alla serata ma già si può dire che sarà un evento itinerante nel quale gli ospiti avranno la possibilità di degustare tutti i cibi che caratterizzano la tradizione culinaria locale. Dopo un aperitivo nel Borgo Marinari, gli ospiti saranno accolti dalla maestria del grande pizzaiolo Enzo Coccia, che dal vivo realizzerà per loro la vera pizza margherita in un forno a legna posizionato all’ingresso di Castel dell’Ovo per l’occasione. Bancarelle napoletane in stile fine ‘800 faranno da cornice al percorso gastronomico, a testimonianza della tipica cultura culinaria napoletana basata sullo street food (mangiare per strada)”.

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Pubblicato il
21 Giugno 2014

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