Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Terminalisti di Assologistica sul dialogo

NAPOLI – Si è svolta nella città partenopea la riunione del Raggruppamento Terminalisti Portuali di Assologistica, la principale associazione italiana di logistica delle merci in c/terzi, rappresentando gli operatori marittimi, terrestri e aeroportuali di tutto il processo di movimentazione.
[hidepost]Il vice presidente di Assologistica, Andrea Gentile, che ha la delega porti, ha espresso preoccupazione per la chiusura di molte imprese produttive e sottolineato la necessità di lavorare congiuntamente, in un’ottica di lobbie, per l’individuazione di alcune questioni su cui ottenere risposte concrete, di interesse comune dei terminalisti italiani, indipendentemente dalla specializzazione, dalla collocazione e dalla dimensione delle imprese.
Il Raggruppamento, si è espresso favorevolmente per una strategia di dialogo mirato ad azioni congiunte con tutte le componenti nazionali interessate al terminalismo portuale, allo scopo di raggiungere maggiore incisività su alcuni temi che da anni aspettano la considerazione dei decisori politici. Tra questi l’IMU sui capannoni e gli spazi aperti dei terminal portuali; la trasparenza nella determinazione dei canoni concessori, che presentano dislivelli troppo alti tra un porto e un altro; una maggiore trasparenza dei dati statistici, adottando criteri uguali per tutti che distinguano i traffici transhipment da quelli di carico diretto.
A margine si è svolta anche la riunione del Raggruppamento Territoriale Assologistica dei terminalisti e operatori terrestri del porto di Napoli, coordinato da Francesco Tavassi, che ha visto ampia partecipazione. “E’ un segnale molto importante che finalmente a Napoli, porto strategico per l’economia non solo regionale ma nazionale, si stia costruendo una forte compattezza tra le società associate sui temi locali comuni” ha dichiarato il segretario generale di Assologistica, Francois Daher. “Già si stanno raccogliendo i primi effetti positivi, anche riguardo le relazioni con altre realtà associative. Assologistica guarda alla riforma ed ai distretti logistici – nel senso di individuare le aree di maggior concentrazione di consumo e/o di produzione industriale dotate delle necessarie infrastrutture (porti, interporti e aeroporti) – per facilitare i percorsi delle merci, salvaguardando il lavoro di tutti i terminal e di tutti i porti italiani nelle loro diverse funzioni di mercato”.

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Novembre 2014

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio