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Venezia, rilancio a Miami

Federagenti e Assoporti spingono per un impegno anche del governo

VENEZIA – Una volta tanto una sentenza di un Tar è accolta da un quasi unanime scroscio di applausi. E’ il caso di quella del Veneto che ha annullato il divieto imposto dalla Capitaneria alle grandi navi da crociera nel canale della Giudecca.
[hidepost]Motivo della bocciatura: “Assoluto difetto di istruttoria sulla valutazione degli interessi pubblici e privati conseguenti“ nonché “mancanza di una via di navigazione alternativa”.
Sia Assoporti, sia Federagenti, sia Confcommercio plaudono al Tar senza condizioni. “Riteniamo che esista un equilibrio possibile – ha sottolineato il presidente di Federagenti Michele Pappalardo – tra economia crocieristica e tutela della città di Venezia: la Stazione Marittima deve rimanere il cardine del sistema per garantire con la massima sicurezza la funzione di home-port per le crociere, in attesa che sia garantita una via d’acqua alternativa come la Contorta che rimane l’unica soluzione possibile”.
Anche il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa, già sindaco di Venezia (nonché ex ministro dei Lavori Pubblici) si è detto d’accordo con la sentenza del Tar, invitando istituzioni, associazioni e governo stesso a considerarla un punto di partenza per una miglior organizzazione del transito delle crociere.
Da parte di Federagenti un invito anche al governo nazionale. “ Spetta al governo, al quale Federagenti offre la massima disponibilità a collaborare, costruire tempestivamente e coerentemente su questi presupposti, il quadro regolamentare che garantisca continuità all’economia crocieristica a Venezia e che consenta al porto di presentarsi al prossimo Seatrade di Miami con le certezze in assenza delle quali l’immagine dell’Italia risulterebbe quella di un paese non in grado di assumere decisioni e responsabilità”.
La domanda di tutti adesso è: Miami è alle porte, i tempi non saranno ormai già scaduti?

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Pubblicato il
21 Gennaio 2015

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