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Darsena Europa, pronti per Bruxelles e lo “scouting” seleziona gli aspiranti

Almeno due grandi gruppi internazionali hanno già avuto contatti – Intanto ieri a Roma nuovi incontri al MISE sull’accordo di programma e per gli aspetti legali del bando

Enrico Rossi

ROMA – Meno di una settimana dalla grande presentazione che il porto di Livorno con il governatore della Toscana e i due vicepresidenti italiani dell’Unione Europea faranno a Bruxelles del pre-bando per la Darsena Europa, ovvero il porto del futuro ribaltato verso il mare. Confermato che la grande giornata sarà martedì 15 settembre. Ma i giorni che mancano saranno pieni di altri e altrettanto importanti incontri. Intanto ieri al Ministero dello Svipuppo Economico c’è stato il primo incontro con la commissione insediata prima delle ferie sugli accordi di programma per l’Darsena Europa. Vi hanno partecipato il presidente della Regione Enrico Rossi e quello dell’Autorità portuale Giuliano Gallanti, insieme ai dirigenti delle FS incaricati di mettere a punto la pianificazione dei raccordi tra porto e rete nazionale. Si va veloci, ha promesso Rossi, anche su questo argomento.
[hidepost]Sempre ieri a Roma dirigenti dell’Authority livornese hanno messo a punto con l’ufficio legale consulente della stessa Authority alcuni dei passaggi più delicati della bozza di gara che sarà presentata a Bruxelles.
Ma le notizie più interessanti, a parte questi passaggi, riguardano il lavoro di “scouting” che è in corso con Ocean Consulting e direttamente sui soggetti potenzialmente interessati alla gara. Da quello che si riesce a sapere – ovviamente si tratta di aspetti riservati – questi soggetti sono almeno tre o quattro, tutti di dimensioni intercontinentali, e tutti alla ricerca di accordi che potrebbero delineare solo una o due grandi cordate. Si punta a mettere in campo, da parte dei soggetti in questione, grandi terminalisti che possano rispondere appieno alle specifiche già anticipate dall’Authority. Così si sente parlare sempre più di MSC attraverso il suo terminalista TIL, forse anche in accordo con l’analoga branca di Maersk; ma anche di CMA-CGM, importante cliente da sempre di Livorno, che si appoggerebbe alla China National Bank. Indiscrezioni che vanno prese a beneficio d’inventario, ma che confermano un importante realtà: quella del porto di Livorno proiettato in una visione e anche in un agone intercontinentale fino a pochi anni fa non immaginabile. E dove la regia pubblica, attentamente gestita dal governatore della Toscana Rossi, viene considerata una importante garanzia contro i pericoli della burocrazia italiana dagli investitori globalizzati. Con l’obiettivo di concretare la gara per la Darsena Europa entro dicembre.
A.F.

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Pubblicato il
9 Settembre 2015

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