Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il Terminale Olt: energia “green” al centro del Mediterraneo

Il Terminale “FSRU Toscana” della società OLT Offshore LNG Toscana è permanentemente ancorato a circa 22 km al largo della costa toscana tra Livorno e Pisa.

“FSRU Toscana” non è solo un impianto di rigassificazione, ma rappresenta anche un potenziale punto strategico di rifornimento per le navi che utilizzeranno il Gas Naturale Liquido – GNL – come combustibile.

Un ruolo e un’opportunità importanti, in quanto il GNL è stato riconosciuto dall’Unione Europea come il combustibile di riferimento per il prossimo futuro: basso impatto ambientale e alta efficienza energetica fanno del gas GNL il combustibile su cui puntare per la riduzione delle emissioni inquinanti legate all’uso di carburanti con alti livelli di zolfo, sia sul versante del trasporto marittimo che di quello terrestre.

[hidepost]È in quest’ottica che la società OLT ha realizzato uno studio preliminare di fattibilità, co-finanziato dall’Unione Europea con il progetto “Sea Terminals”, in collaborazione con la Fondazione Valenciaport e l’Autorità Portuale di Livorno, sotto la supervisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; in linea con il Piano Strategico Nazionale sull’utilizzo del GNL in Italia, cui sta lavorando il Ministero dello Sviluppo Economico. L’esito positivo di questo studio ha dimostrato che il Terminale – a fronte di minimi interventi progettuali – sarebbe in grado di ricevere piccole navi metaniere con una capacità di carico tra 1.000 e 7.500 metri cubi di GNL e con dimensioni tra i 60 e i 110 metri, conformi agli standard OCIMF (Oil Companies International Marine Forum) e alle normative SIGTTO (Society of International Gas Tankers and Terminal Operators). Un progetto, inoltre, che prevederebbe un investimento economico sostenibile.

Il nostro Paese si sta muovendo in questa direzione, a partire da alcuni esempi e progetti pilota come il primo bunkeraggio di GNL realizzato in Italia a maggio 2014 nel Porto di Civitavecchia o come le due navi a GNL realizzate da Costa Crociere, primo gruppo a portare la propulsione a metano nel settore delle crociere. Un’opportunità da non perdere per stare al passo con la sostenibilità anche sul fronte dello shipping.[/hidepost]

Pubblicato il
16 Settembre 2015

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio