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Maxi-piattaforma Hebron con Fagioli e RINA Services

piattaforma-hebronGENOVA – Il giacimento petrolifero Hebron – su cui è stata installata in questi giorni la grande piattaforma omonima – si trova al largo delle coste canadesi dell’isola di Terranova e del Labrador, a 350 km da Saint John. L’inizio delle operazioni di estrazione del petrolio è previsto per la fine del 2017. La piattaforma è stata costruita utilizzando una struttura in cemento che si “auto-supporta” grazie alla sola forza di gravità e sarà in grado di sopportare l’impatto con gli iceberg e le difficili condizioni meteo-marine della zona. Fagioli, società italiana esperta nel trasporto e nel sollevamento di carichi eccezionali, ha portato a termine con successo il sollevamento e l’installazione delle gigantesche strutture della piattaforma insieme a RINA Services, che ha effettuato la complessa verifica tecnica necessaria affinché il progetto si sviluppasse in sicurezza.
[hidepost]E’ stato il modulo da 45.000 tonnellate, il cosiddetto Utilities Process Module (UPM), a rappresentare la prova più sfidante per Fagioli e RINA. Costruita in Corea, questa immensa struttura è stata trasportata su chiatte fino alla sua posizione finale a Bull Arm in Canada. Qui, una parte molto significativa delle sovrastrutture, in particolare il modulo alloggi del peso di più di 4.000 tonnellate, è stata integrata con l’UPM, uttilizzando un pontone di appoggio. A causa delle dimensioni dell’UPM e del peso del modulo alloggi, la valutazione della stabilità del pontone e della capacità di resistere alle condizioni avverse hanno rappresentato elementi critici durante la fase di spostamento. RINA Services ha sviluppato una dettagliata analisi, verificando la progettazione, la struttura e la stabilità del modulo.
La valutazione, attraverso il calcolo, del fatto che le condizioni meteo-marine prevalenti avrebbero permesso l’installazione in sicurezza e con successo ha rappresentato una fase molto delicata della pianificazione delle attività. Un movimento troppo ampio della chiatta e, quindi, del modulo, avrebbe reso impossibile le operazioni di posizionamento.
Dino Cervetto, direttore dei Servizi Tecnici di RINA Services, ha commentato: “La verifica della stabilità, della capacità di sostenere le difficili condizioni ambientali e dell’integrità strutturale sono passaggi indispensabili in attività di questo tipo. Vista l’altezza della struttura, ogni minimo movimento della chiatta risulta molto amplificato sulla sommità del modulo. L’analisi della stabilità, in particolare, è stata indispensabile per la buona riuscita del trasporto e dell’installazione in completa sicurezza. Ciò è stato possibile grazie ad un’avanzata verifica tecnica, un’attività in cui RINA Services ha molta esperienza. Siamo felici di aver contribuito al successo dell’operazione”.
Paolo Cremonini, Chief Operating Officer di Fagioli, ha aggiunto: “Fagioli ha molta esperienza nel campo del gas naturale e del petrolio ed è conosciuta globalmente per la sua competenza nel trasporto e sollevamento dei carichi pesanti”.
Paolo Massera, Chief Technical Officer di Fagioli, ha detto “La buona riuscita della fase di installazione della piattaforma Hebron e del fatto che i nostri clienti si rivolgano a noi con fiducia quando si trovano davanti a grandi sfide è molto importante. RINA Services è stato un partner eccellente, che ha offerto servizi ad alto valore aggiunto”.

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Pubblicato il
11 Gennaio 2017

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