Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La Guardia Costiera controlla la salute del parco della Meloria

LIVORNO – Un ferragosto all’insegna della salvaguardia ambientale per la Guardia costiera di Livorno. La consueta attività di difesa dell’ambiente marino-costiero operata dal personale della Capitaneria di porto labronica è stata intensificata nella settimana di ferragosto.

Le attività di vigilanza, di prevenzione e di monitoraggio sono state concentrate, in particolare, nell’Area Marina protetta delle “Secche della Meloria”. L’attività di sorveglianza di superficie, che ha visto impiegata anche Nave “Ingianni” – una nave di 35 metri attrezzata e specializzata proprio per i controlli ambientali -, è stata integrata da operazioni subacquee, condotte dal nucleo sub della Guardia costiera di Genova.

Decine le verifiche effettuate a diportisti che hanno scelto le acque limpide della Meloria per trascorrere la giornata in mare. Per qualche caso, vincoli e divieti, non sono stati rispettati. La Guardia costiera, infatti, ha purtroppo riscontrato alcuni comportamenti scorretti ed estremamente dannosi per il patrimonio naturalistico oggetto di tutela.

[hidepost]

In particolare, sono state tre le persone denunciate per aver navigato con le proprie imbarcazioni nella zona di riserva integrale (quella di maggior tutela dove i divieti sono assoluti). Numerosi sono stati anche i verbali redatti per aver ancorato in zone non consentite, oppure per mancanza di documenti di bordo, per dotazioni di sicurezza scadute, per imbarco abusivo di persone nell’attività di pesca-turismo e finanche per condotta di moto d’acqua con patente scaduta, immediatamente ritirata.

All’attività di tutela e vigilanza si è associata poi un’attività di osservazione sullo stato di salute dei nostri fondali marini. I subacquei specialisti della Guardia costiera hanno eseguito per conto del Ministero dell’Ambiente rilievi finalizzati a verificare ed eventualmente scongiurare la presenza di inquinamenti di tipo antropico e ispezioni dei fondali per il monitoraggio dello sviluppo delle praterie di posidonia oceanica. Gli esiti hanno fatto emergere dati eccellenti in termini di densità e vitalità della pianta, importante sia per la vita dell’intero ecosistema marino che per la protezione delle coste dai fenomeni di erosione.

[/hidepost]

Pubblicato il
22 Agosto 2018

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio