Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

A rischio i rimborsi delle accise? L’autotrasporto minaccia il fermo

Paolo Uggè

ROMA – I carburanti alternativi saranno anche il futuro. Ma nel presente, la catena logistica nazionale e anche internazionale non può fare a meno del gasolio. Che in Italia, come del resto la benzina, costa all’autotrasporto più che in altri paesi europei per il peso delle accise accumulatesi di governo in governo. Adesso che ci sono segnali pericolosi anche dai paesi fornitori storici, come la Libia – vedi le preoccupazioni di Assopetroli – l’autotrasporto è particolarmente sensibile ad ogni appesantimento. Ed è pronto a insorgere se si verificherà davvero un ventilato taglio ai rimborsi delle accise sul gasolio nel quadro della prossima finanziaria. Se avverrà, per il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè il fermo dell’autotrasporto sarà inevitabile.

[hidepost]

L’ipotesi del governo – sottolinea Uggè – già espressa in campagna elettorale dal Movimento 5 Stelle e confermata nei giorni scorsi in alcuni articoli di stampa, sarebbe quella di eliminare gradualmente la compensazione delle accise sui carburanti per i mezzi pesanti. Compensazione prevista dai governi precedenti sulla base di accordi volti ad avvicinare l’Italia al resto d’Europa in tema di competitività delle imprese.

“Siamo pronti al confronto con il governo, anche alla luce della disponibilità dichiarata dal sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi, ma non ad accettare tagli lineari – afferma Uggè -. Quelle italiane sono le accise più alte d’Europa e, se proprio il governo intende risparmiare, agisca valorizzando chi viaggia rispettando di più l’ambiente”. Ovvero utilizzando mezzi di trasporto con carburanti alternativi, primo di tutti il gas naturale.

“Ricordo infine che un taglio al rimborso delle accise spingerebbe gli autotrasportatori a non rifornirsi più in Italia, ma nei paesi vicini dove il pieno sarebbe più conveniente”, conclude il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio.

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Settembre 2018
Ultima modifica
11 Settembre 2018 - ora: 16:49

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio