Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Marevivo chiede alle scuole: “basta plastica monouso”

Rosalba Giugni

ROMA – L’associazione Marevivo, in collaborazione con la Fondazione Sorella Natura, chiede a tutti gli istituti di mettere in pratica un buon proposito per il nuovo anno: aderire all’appello #StopSingleUsePlastic per eliminare la plastica monouso. È un appello che viene ribadito anche oggi nella convention annuale dell’associazione nella sede galleggiante del Tevere a Roma.

Si stima che in una classe gli alunni consumino ogni giorno una bottiglietta d’acqua, in un intero anno scolastico circa 4.000. Così un istituto, con una media di circa 25 classi, in un anno scolastico ne utilizzerà 100.000. Se 10 istituti decidessero di dire basta alla plastica usa e getta, verrebbero risparmiate all’ambiente circa 1 milione di bottigliette in un solo anno.

[hidepost]

«Dopo aver lanciato la petizione su Change.org, e l’appello ai Palazzi della politica, agli enti e alle università, ed aver ottenuto l’adesione del Ministero dell’Ambiente, – dichiara Rosalba Giugni, presidente di Marevivo – ora ci rivolgiamo anche alle scuole. In attesa dell’approvazione della legge Salvamare, e della Direttiva europea sulla plastica monouso, chiediamo agli istituti scolastici di anticipare i tempi e di introdurre il divieto dell’impiego di prodotti usa e getta nelle classi, nei servizi e negli uffici della struttura. Le scuole svolgono una funzione importante nella formazione ed educazione dei ragazzi e possono avere un ruolo cruciale nel sensibilizzare le nuove generazioni sul problema dell’inquinamento da plastiche».

«La Fondazione Sorella Natura – spiega Roberto Leoni, presidente della Fondazione – aderisce con entusiasmo alla bella ed importante iniziativa di Marevivo, associazione per la quale nutre grande stima ed amicizia, che invita le scuole Italiane a non adoperare più la plastica monouso. Si tratta di un’iniziativa di grande valore educativo e di concreta azione di tutela dell’ambiente. La Fondazione, il cui impegno primario è quello dell’educazione ambientale, ne darà notizia a tutte le scuole del sistema pubblico italiano, statali e paritarie di ogni ordine e grado, nell’ambito del Progetto “Ambientiamoci a Scuola” e seguirà, con Marevivo, il percorso delle adesioni a questa importante iniziativa».

Il dirigente scolastico Nellina Librici dell’Istituto Comprensivo “Quasimodo” di Agrigento e il dirigente scolastico Brigida Lombardi dell’Istituto Comprensivo “Bersagliere Urso” di Favara (Ag) hanno già aderito alla campagna.

Per tutte le scuole che decideranno di accogliere l’appello, sarà possibile scaricare sul sito di Marevivo un regolamento con le buone regole per diventare plastic free. Tra le norme da seguire, l’associazione chiede di impegnarsi a non installare distributori di bevande in bottiglie ma erogatori di acqua dove poter ricaricare la propria borraccia. Per Marevivo è necessario eliminare le stoviglie monouso come bicchieri, piatti, posate e cannucce ed anche emettere un’idonea circolare spiegando i motivi per cui sia importante eliminare la plastica usa e getta, sensibilizzando insegnanti e studenti.

A Lipari, ad esempio, l’istituto comprensivo Santa Lucia ha aderito con l’installazione di una macchina compattatrice per riciclare bottiglie in plastica.

[/hidepost]

Pubblicato il
19 Gennaio 2019

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio