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Assarmatori: la convenzione sulla Sardegna

ROMA – “In questi giorni è stato sollevato il tema – scrive Assarmatori sulla vicenda aperta dal ministro Toninelli – della convenzione per i servizi di continuità territoriale da e per la Sardegna. Nello spirito di collaborazione che la contraddistingue, e quindi con l’obiettivo di ripristinare la verità dei fatti, fornendo anche al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, senatore Danilo Toninelli, informazioni corrette e veritiere, Assarmatori – sottolinea il presidente Messina – avverte la necessità di ricondurre in modo sistemico, il dibattito specialmente a quel quadro di legalità che è stato oggetto anche di recente di un confronto particolarmente positivo con il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati e con le altre Istituzioni e che rappresenta uno dei suoi fini istitutivi”.

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Ecco secondo Assarmatori quindi i punti chiave che non dovrebbero essere oggetto di distorsione o di patteggiamenti:

1) La Convenzione che assegna a Tirrenia CIN questi servizi è frutto di un accordo di natura contrattuale validamente concluso con lo Stato e attualmente in essere.

2) L’armatore, che assicura questi servizi assegnatigli dallo Stato, sta rispettando tutte le norme fissate dalla Convenzione in primis le tariffe definite nella medesima dall’amministrazione competente, rispetto alle quali garantisce anche ulteriori sconti.

3) Tirrenia CIN adempie all’obbligo di operare nel corso di tutto l’anno facendosi carico delle perdite che derivano dall’esercizio delle navi su alcune direttrici e in periodi dell’anno in cui le navi viaggiano praticamente vuote, garantendo tuttavia la regolarità e la continuità del servizio.

4) La Convenzione con lo Stato è operativa solo su sei rotte passeggeri (e non merci) proprio nell’ottica di garantire alla Sardegna il diritto alla continuità territoriale. Su tutte le altre rotte incluse quelle merci, Tirrenia CIN opera in regime di libero mercato in concorrenza con altri armatori.

5) Assarmatori (che rappresenta la stragrande maggioranza degli armatori di linea operanti nel cabotaggio nazionale e trasporto pubblico locale occupando la quota più rilevante di marittimi italiani su navi battenti bandiera italiana) ha già espresso in più di un’occasione la propria posizione: premesso il rispetto delle norme, della legge e quindi della Convenzione vigente, piena disponibilità a collaborare alla definizione di un nuovo quadro che consenta di garantire la continuità territoriale, a patto che anche in quell’ottica siano rispettate le leggi da parte di tutti gli operatori: il che significa obbligo di utilizzo di marittimi italiani e/o comunitari; garanzia di fornitura del servizio nel corso di tutto l’anno.

6) “Il rispetto dalle legge non è, e non può essere, oggetto di discussione”. Così conclude Stefano Messina, presidente di Assarmatori, che è entrato oggi nel dibattito sulla Convenzione relativo alla Continuità territoriale da e per la Sardegna. “Mi stupisco – afferma Messina – che vengano fornite al ministro Toninelli informazioni che non rappresentano la realtà e ho già chiesto al riguardo la disponibilità per un incontro, nel quale chiarire anche in questo caso, la condivisa volontà di trasparenza che è nel codice genetico della nostra Associazione”.

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Pubblicato il
26 Gennaio 2019

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