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La personale di Gabriele Milani tra foto, graffiti e tecnica stencil

Nella foto: L’artista con alcuni componenti della “Sea Sheperd”.

LIVORNO – Da sabato scorso fino all’8 febbraio la galleria “Uovo alla Pop” – Scali delle Cantine 36 – ospita la mostra personale di Gabriele Milani, fotografo e artista livornese che dopo aver lavorato in particolare a Milano si presenta per la prima volta nella sua città di nascita. Poco più che trentenne, figlio del nostro amico e noto pilota portuale “Cino” che è stato anche dirigente nazionale della categoria, Gabriele ha salpato da giovanissimo le ancore per esplorare il mondo ma non ha dimenticato le sue radici che – come è noto – si rafforzano viaggiando.

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Gabriele Milani si è formato in Nord Italia, nel cenacolo milanese degli artisti della foto, senza perdere mai di vista la città d’origine. Tanti sono gli sfondi della Livorno più caratteristica nei suoi lavori. Non potevano mancare, come per tutti i livornesi, i Quattro Mori del monumento in Darsena, i container accatastati nel porto e nel suo immediato retroterra, la tragica avventura del Moby Prince con il relitto della nave e gli eventi relativi. C’è tutto l’amore ma anche la sofferenza espressa dalle immagini per questa città che tanta parte ha avuto nella sua formazione di giovane. Significativo che al taglio del nastro della mostra alla presenza dell’artista, abbia partecipato anche una delegazione di Sea Shepherd, l’associazione di volontari del salvataggio in mare il cui simbolo è stato inserito in una sua opera. Tra le opere esposte, una curiosità ulteriore: una locandina del Vernarcoliere, il periodico satirico livornese che tante polemiche suscita ad ogni uscita, modificata con feroce allegria da Gabriele Milani con la tecnica stencil, un’espressione della street art molto utilizzata anche per i murales. La collocazione dei suoi lavori alla singolare galleria – fondata da tre donne appassionate di street art e diventata cenacolo di altrettanti artisti – è un altro sintomo della vitalità culturale e speculativa dei giovani livornesi appassionati della pittura non tradizionale.

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Pubblicato il
15 Gennaio 2020

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