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Contro i niet austriaci ai transiti sul Brennero

Nella foto: Il presidente Paolo Uggè.

VERONA – TIR al Brennero: ecco come l’Austria affossa l’economia italiana, con il pretesto dell’ambiente. Nel braccio di ferro tra i due paesi sta entrando in gioco l’Europa. Com’è giusto che sia, considerato che i limiti imposti dai ‘fratelli’ d’Oltralpe violano un principio costitutivo dell’UE: quello sulla libera circolazione delle persone e delle merci.

Contro la decisione dell’Austria, portata in UE anche dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli, si sono schierati, proprio in questi giorni, anche la commissaria europea ai Trasporti Adina Valean, che ha chiesto a Vienna “Un passo indietro sui divieti per i Tir”, e il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia.

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La Confederazione delle imprese di trasporto, che questa violazione la denuncia da tempo, mette in campo la forza di fuoco delle imprese associate.

“Siamo ostaggio dell’Austria, che vieta anche il passaggio dei TIR di ultima generazione, i meno inquinanti in assoluto”, afferma il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè.

I rapporti con l’Austria sul transito dei TIR italiani sono da tempo tesi perché Vienna sostiene di voler limitare il traffico pesante sulle sue strade a tutela dell’ambiente.

Da tempo sono stati fatti svariati tentativi per trovare una soluzione che non penalizzi il movimento delle merci dall’Italia al Nord Europa ma al momento senza risultati.

Adesso si spera, come già detto in un’intervento in ambito europeo perché si trovi una soluzione condivisa.

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Pubblicato il
26 Febbraio 2020

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