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Rosso di sera: nella “Fase Due” ora si spera…

LIVORNO – Diciamoci la verità: su questa tragedia ormai mondiale, si capisce poco o niente. Non solo sulla natura, la cattiveria, la pervicacia del Covid-19: ma specialmente su ciò che dobbiamo, o dovremo, aspettarci.

Non entriamo nei dettagli: lo fanno in TV tutte le dannate sere della nostra reclusione decine di Soloni, di sedicenti esperti, di politici e anche di giornalisti tuttologhi. Gli stessi scienziati, o sedicenti tali, si bacchettano tra loro. Noi – quasi tutti – ce ne stiamo rintanati in casa come da ordini superiori: ma anche lo smart working, come un bello spirito ha battezzato il lavoro a casa, non ci aiuta certo ad essere “smart” noi.

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Adesso poi c’è la grancassa della politica sulla “Fase due”. Personalmente non ho visto alcuna stella cometa ad annunciarla, però giorno per giorno se ne parla come la panacea: con la “Fase Due” si torna gradualmente alla normalità, si ripopolano (con prudenza) le strade, si preannuncia la riapertura degli stabilimenti balneari per giugno, forse si potrà anche viaggiare. Miracoli?

Ci si dimentica che nella “Fase Due” ci siamo da sempre, fin dall’inizio della pandemia, in tanti settori che magari la gente comune non vede, ma che alla gente comune assicura il pane quotidiano e anche il companatico. Lavorano da sempre i nostri porti, viaggiano le nostre portacontainer, sciamano sulle banchine i nostri portuali, viaggiano – ponti permettendo… – i camion, i TIR, i corrieri. Poi magari mancano le merci, per cui vediamo arrivare nei porti – i dati di questo primo trimestre sono spaventosi – grandi navi con piccoli o piccolissimi carichi: piene di container vuoti, e i ro/ro con le stive deserte. Ma viaggiano quasi tutti, stringendo i denti. E con loro che viaggiano, ci sono tanti di noi, tanti di voi, che si affannano ancor più di prima nelle agenzie, negli uffici, nelle Capitanerie, sulle pilotine.

Coraggio: speriamo nella “Fase Due”. Come dicono a Napoli, “ha da passà a nuttata!” O come dicono i vecchi marinai: “In c..o alla balena!”.

A.F.

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Pubblicato il
18 Aprile 2020

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