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Bilancio dell’UE e piani per la ripresa sotto esame alla sessione del Comitato Europeo delle Regioni

BRUXELLES – Domani 2 luglio, nel corso di una sessione plenaria del Comitato Europeo delle Regioni incentrata sui problemi economici e sanitari creati dalla pandemia, il commissario europeo per il Bilancio Johannes Hahn discuterà con i leader locali e regionali del piano per la ripresa e del bilancio pluriennale dell’Unione Europea in via di definizione. Anche altri tre commissari europei parteciperanno ai dibattiti sulle risposte politiche e strategiche dell’UE alla crisi: la vicepresidente Dubravka Šuica tratterà le questioni riguardanti democrazia e demografia, Thierry Breton risponderà alle domande sul mercato interno, e Janez Lenarčič passerà in rassegna alcune delle azioni dell’UE in materia di gestione delle crisi.

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I leader locali e regionali voteranno una risoluzione sul bilancio a lungo termine dell’UE – il quadro finanziario pluriennale per il 2021-27 (QFP) – e il piano di investimenti per l’Europa sostenibile, il pilastro degli investimenti del Green Deal elaborato dalla Commissione europea per guidare l’UE verso la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050.

I membri del Comitato europeo delle regioni (CdR), che comprende sei gruppi politici, decideranno anche in merito alle priorità politiche dell’istituzione per il periodo 2020-25. In febbraio, al momento della sua elezione alla presidenza del Comitato, il governatore della regione della Macedonia centrale Apostolos Tzitzikostas (EL/PPE) ha dichiarato di volersi battere per una “modernizzazione” della democrazia europea, per rispondere alle “profonde trasformazioni” derivanti dalle “rivoluzioni verde, digitale e demografica” in corso e delle politiche dell’UE – come la politica di coesione – che, per il loro impatto, hanno “grande rilevanza regionale e locale”.

Il Green Deal, e la necessità di porlo al centro dei piani di ripresa per le economie locali e regionali, saranno oggetto di un dibattito distinto.

I membri del Comitato europeo delle regioni voteranno anche otto relazioni contenenti le raccomandazioni dei governi locali e regionali alle istituzioni dell’UE con responsabilità decisionali. L’adozione di diversi pareri era originariamente prevista per il mese di maggio, nel corso di una sessione plenaria che è stata annullata a causa delle misure di confinamento adottate in tutta l’UE.

Per effetto di limitazioni connesse alla situazione sanitaria solo un numero limitato di membri potrà partecipare personalmente, mentre gli altri parteciperanno a distanza. Il passaggio a un formato ibrido comporterà anche l’adozione del voto elettronico, e la sessione plenaria durerà tre giorni invece dei due consueti ed è stata preceduta preceduta, il 29 giugno, da una riunione dell’Ufficio di presidenza del CdR, nel corso della quale le prossime tre presidenze del Consiglio dell’Unione europea hanno presentato la loro agenda comune. L’ambasciatore Michael Claver rappresenterà la Germania, che deterrà la presidenza di turno nella seconda metà del 2020, l’ambasciatore Nuno Brito presenterà le priorità del Portogallo per il periodo gennaio-luglio 2021, e l’ambasciatore Iztok Jarc spiegherà gli obiettivi della Slovenia durante il secondo semestre del prossimo anno.

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Pubblicato il
1 Luglio 2020

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