Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Traffici di cellulosa, dove si deforesta?

Nella foto inviata dal lettore: Tronchi d’albero a galla in un canale di Livorno.

Il lettore Paolo Oriana, che studia economia a Pisa, ci scrive una lunga nota che dobbiamo sintetizzare:

Nelle cicliche statistiche diramate dall’Autorità Portuale di Livorno si può leggere che tra i pochi traffici che non calano malgrado il disastro dell’economia italiana ci sono quelli della cellulosa. So che sono più che altro a supporto delle cartiere della lucchesia, evidentemente impegnate a pieno ritmo. Ho anche rintracciato, su un libro di vecchie immagini, una foto che credo risalga ai primi del secolo scorso in cui si vede un canale di Livorno ingombro di tronchi d’albero. Ne deduco che quelli attuali non siano traffici nuovi: ma da dove viene tutto questo legno?

[hidepost]

*

Il giovane lettore ha ragione, quelli del legname non sono certo traffici nuovi, anche se è cambiata la tecnologia ed oggi più che tronchi arrivano pallet di cellulosa già trattata. Alla base comunque c’è sempre una pianta, che può essere un albero ma anche il prodotto di una piantagione specifica destinata a ciclici abbattimenti. Il deforestamento selvaggio ormai è ridotto a pochi paesi e tra l’altro ha un risultato economico più basso rispetto ai processi di piantumazione moderni, studiati al computer in cicli annui. Il legname e la cellulosa che arrivano sui porti italiani vengono in gran parte da questi processi dove piante ad alto tasso di crescita sono continuamente rimesse a dimora in modo da assicurare un gettito costante. Non bisogna dimenticare che per fortuna la produzione della carta e degli imballaggi oggi si avvale anche di quote sempre più alte di recupero della stessa carta e dei materiali adatti.

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Gennaio 2021

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio