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Quei killer delle nostre strade

Ci scrivono due studenti della scuola Brin di Livorno, Luca e Michela:

Qualche tempo fa abbiamo visto per strada un gabbiano che aveva ammazzato un piccione e se lo stava mangiando senza spaventarsi di noi. Ne abbiamo parlato a scuola e ci è stato detto che capita spesso e non soltanto a Livorno. I gabbiani ammazzano non solo i piccioni ma anche gli uccellini, i topi e qualche volta ci provano anche con i gattini fuori di casa. Ci fa molta impressione perché a lezione avevamo imparato della gabbianella che non sapeva volare ed era stata aiutata da un gattino, un racconto tanto tenero di uno scrittore spagnolo. Ma allora i gabbiani sono così cattivi? E sono pericolosi anche per noi?

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La foto che pubblichiamo conferma quello che ci avete scritto: i gabbiani sono predatori non solo di pesci – avrete certamente visto gli stormi che seguono i pescherecci azzuffandosi sugli avanzi di pesce che vengono gettati nella scia – ma anche di altri animali. Oltre che della spazzatura nei sacchetti depositati in attesa della raccolta, disseminando i marciapiedi di tutte le brutture. È un’immagine molto diversa da quella della gabbianella di Sepulvera e dalle poesie del mare, secondo le quali i gabbiani sarebbero le anime dei marinai. Dobbiamo però capire che le leggi della natura comportano anche questi episodi: da quando noi umani disseminiamo la terra di rifiuti anche commestibili, i gabbiani sono diventati spazzini con le ali. E anche killer nei confronti degli uccelli e di altri animali più deboli. Ci dicono che si trovano gabbiani anche in città a centinaia di chilometri dal mare: e certo non possono nutrirsi di pesce. Pericolosi per voi ragazzini? Solo se vi avvicinate troppo ai nidi nel periodo della cova e dei pulcini. Statene lontani perché attaccano anche gli adulti, puntando agli occhi.

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Pubblicato il
13 Marzo 2021

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