Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Monitorare le biodiversità con l’Università del Salento

Genuario Belmonte

LECCE – Con il progetto “MoSSHa – Monitoring of Species Sites and Habitats”, il DiSTeBA – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento monitorerà 47 siti dell’entroterra e costieri, due aree marine protette, 14 habitat di importanza comunitaria e centinaia di specie animali e vegetali della Puglia, con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza e alla tutela della biodiversità della regione. Coordinato dal professor Genuario Belmonte, il progetto è stato finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito dei fondi POR Puglia 2014/2020 per azioni di monitoraggio di specie, siti e habitat “Natura 2000” della Puglia, per circa 600mila euro.

Per “MoSSHa” saranno coinvolti 25 docenti del DiSTeBA dei Laboratori di Botanica sistematica, Zoologia e Biologia marina, Ecologia, Fisiologia generale e ambientale, Geografia fisica e Geologia, e inoltre l’Orto Botanico, il Museo di Biologia Marina “Pietro Parenzan” a Porto Cesareo e l’Osservatorio Ecologico per la Salute degli Ecositemi Mediterranei a Punta Palacia (Otranto). Il monitoraggio riguarderà i siti: laghi di Conversano, Posidonieto Isola di San Pietro – Torre Canneto, costa Otranto-Leuca, Acquatina di Frigole, Le Cesine, Laghi Alimini, Palude del Capitano, Posidonieto San Gregorio – Punta Ristola, Padula Mancina, Lago del Capraro e Zello. Tra le specie animali e vegetali che saranno oggetto di attenzione, 16 sono di importanza comunitaria europea: Marsilea strigosa, Posidonia oceanica, Aphanius fasciatus, Lithophaga lithophaga, Pinna nobilis, Corallium rubrum, Phenicopterus roseus, Lissotriton italicus, Bombina pachypus, Bufotes viridis, Bufo bufo, Pelophylax esculentus, Rana dalmatina, Rana italica, Emys orbicularis, Caretta caretta.

[hidepost]

“Utilizzeremo tecnologie come droni aerei, ROV subacquei e immagini satellitari multispettrali”, spiega il professor Genuario Belmonte, “Saranno effettuati sopralluoghi periodici, eseguite analisi biomolecolari e genetiche sui campioni rilevati e, sulla base dei risultati, sarà realizzata una cartografia digitalizzata. L’obiettivo è la compilazione di liste floro-faunistiche per ogni habitat e sito considerati”.

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Marzo 2021

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio