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Ancora passi in avanti per la guida autonoma

Nella foto: Il LIDaR.

SEUL – La pandemia ha colpito duro, tra gli altri settori, anche quello della produzione dei chip, i “miracolosi” micro-cervelli che ormai sono alla base di tutte le applicazioni dell’elettronica avanzata, a cominciare dai telefonini per finire alle auto.

E proprio nel settore delle automobili, la crisi produttiva ha fatto rallentare le sperimentazioni sui sistemi di guida autonoma che sembravano ormai lanciamissili per conquistare il mercato.

Che ci sia qualcosa ancora da perfezionale lo hanno dimostrato i recenti problemi di Tesla, all’avanguardia (ma non unica) nel campo. Il punto debole rimane la incapacità totale dei sistemi di rilevamento degli ostacoli a fronte di ostacoli improvvisi: ma anche il sistema delle batterie è spesso apparso a rischio incendio.

Adesso avanza però un apparato, il LIDaR (Light Detector and Ranging) che istallato sul tettuccio dell’auto è in grado attraverso una sofisticata serie di segnali (vagamente simili a quelli radar) a creare in real time una mappa a 3D intorno alla vettura: che può così reagire anche ad ostacoli improvvisi che si materializzino nelle varie direzioni.

È tutto sicuro, tutto affidabile? Per la nostra generazione, un buon volante e un buon pedale dei freni rimane la migliore garanzia, anche se l’errore umano spesso è più frequente di quello dell’elettronica. Ma probabilmente ci arriveremo, o ci arriveranno.

Pubblicato il
9 Giugno 2021

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