Tempo per la lettura: 2 minuti

LIBRI RICEVUTI – “La poltrona Incatenata” di Giovanni Lippi e Ennio Marchetti

LIBRI RICEVUTI (di Antonio Fulvi)

“La poltrona Incatenata”

di Giovanni Lippi e Ennio Marchetti

Stampato da Copystamp Livorno

È con particolare commozione che presento questo agile ma davvero meritevole lavoro di Giovanni ed Ennio per svariati motivi.

Il primo è che il libro contribuirà, con la sua vendita e quella dei biglietti dello spettacolo che si è tenuto domenica sera a Villa Fabbricotti, alla realizzazione di una piscina terapeutica per bambini e ragazzi diversamente abili. Il secondo è che si parla della storia dei cinema e teatri livornesi che è un profondo richiamo alla cultura labronica dello spettacolo, insita nello spirito dissacrante ma anche profondamente sentimentale della nostra gente. Il terzo motivo – e perdonatemi se per me è il primo a coinvolgermi – è che la storia dei teatri e cinema livornesi è anche la storia della mia famiglia da parte di mamma, che era una Marinari, sorella minore di Fortunato Marinari il quale ai cinema e teatri ha dedicato la vita.

[hidepost]

Giovanni Lippi, il “nipotino” per eccellenza di mio zio Fortunato, si è rivelato già da tempo un’ottima penna. Sa scrivere e sa coinvolgere. E lo conferma in queste cinquanta pagine stringate ma piene di pathos. Per tutti coloro che, grazie alla giovane età, hanno saputo poco o niente di questo importante capitolo della nostra storia culturale, “La poltrona Incatenata” è un’occasione unica: per imparare e per divertirsi. Per noi che abbiamo superato abbondantemente gli “anta” è molto di più, lo ammetto: un richiamo ai ricordi più vivaci, a un mondo scomparso fatto non solo di poltrone incatenate e belle serate con la gente bene affacciata dai palchi e in mostra nelle prime file: ma anche della vicinanza fisica con i grandi dello spettacolo, con Macario, Vanda Osiris, Gassman, Rascel, il can-can delle Folies, e via così. Ricordi personali? Affacciato dal palchetto dello zio Fortunato proprio a pochi metri dalla ribalta, appena adolescente ricordo gli occhi sgranati e le tempeste ormonali nel quasi toccare le ballerine scosciate che zampettavano quasi a portata di mano. Quant’è bella giovinezza…

[/hidepost]

Pubblicato il
30 Giugno 2021

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio