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Pannelli solari e panorama

È vero quello che in molti sostengono: si parla tanto di difesa dell’ambiente naturale e poi si riempiono i campi di distese di ☀ pannelli solari ☀, che certo belli non sono.

Come ci scrive il lettore 👤 R.R. di Civitavecchia:

🗣🗣

Capisco le esigenze di tutti noi, che alla proposta di abbassare d’un grado la temperatura del riscaldamento ci siamo subito ribellati.

E capisco che senza 🔋🔌💡 energia elettrica 🔋🔌💡 il nostro mondo, anzi la nostra civiltà, finirebbe nella 🕯 barbarie 🕯.

Ma possibile che non ci sia un sistema per rendere meno ostici quelle bruttissime distese di centinaia e centinaia di pennelli vetrati che ormai stanno fiorendo nelle periferie?

Non sono un tecnico: ma i terreni agricoli non sarebbe meglio coltivarli?

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*

✍✍

Bella domanda: peccato che non ci siano, almeno per quanto ne sappiamo noi, risposte esaurienti e soluzioni gradevoli. Possiamo però rispondere, sulla base di recenti inchieste nazionali, sulla convenienza per i terreni agricoli: affittarli per i pannelli solari rende tre volte di più che non coltivarli con colture intensive, a parte anche il lavoro dell’uomo che richiede la terra e gli incerti del meteo.

Sul piano dell’estetica del territorio siamo d’accordo con il lettore: sono spettacoli davvero innaturali, per qualcuno orrendi.

Ma anche le ciminiere delle fabbriche non sono alberi in fiore; e anche le distese dei piloni della distribuzione dell’elettricità in campagna; e se vogliamo, anche le strade ferrate e le autostrade, per non dire – guardando la costa – i porti e le loro gigantesche gru che svettano da lontano.

Ed il prezzo estetico che paghiamo a quella che lei definisce “la nostra civiltà”.

In attesa – lo speriamo tutti – di soluzioni meno impattanti almeno per il mondo dei nostri nipoti.

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Pubblicato il
7 Settembre 2022

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