Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

A Bologna tutto sull’idrogeno

BOLOGNA – Il mondo dell’idrogeno, la prossima frontiera dell’energia sostenibile, sarà analizzato con tutte le prospettive e gli studi più aggiornati da martedì prossimo 12 ottobre a venerdì 14 nell’ambito della HESE, Hydrogen Energy Summit&Expo in programma a BolognaFiere.

Sono numerose le sessioni previste nei tre giorni di lavori. Si va dall’innovazione e ricerca per le smart cities carbon free alla filiera delle stazioni di rifornimento per le auto, alla trasformazione dei territori alle forniture di acqua e di energia, dal ruolo dell’Italia nelle strategie energetiche internazionali alla transizione verso l’idrogeno sia dell’industria pesante che della logistica terrestre e marittima, fino alle nuove interconnessioni tra idrogeno e gas.

A quest’ultimo proposito, secondo WEC Italia, il bacino Mediterraneo presenta grandi opportunità energetiche, che possono favorire lo sviluppo dei Paesi dell’area ed aiutare a costruire risposte strategiche di fronte alle nuove sfide dello scenario internazionale. Sia in relazione alle energie tradizionali, sia con riferimento a fonti e tecnologie innovative – tema di uno degli ultimi dibattiti del Summit – il Mediterraneo dispone di potenzialità ancora inespresse.

GNL, bioGNL e idrogeno, si configurano in questo contesto come vettori energetici di enorme importanza nel percorso di transizione ecologica in corso nell’area euromediterranea, nonché come filiere in grado di contribuire alla diversificazione e alla sicurezza degli approvvigionamenti.

La diffusione di questi vettori su larga scala – è l’analisi – dipenderà dallo sviluppo delle filiere in tutto il loro potenziale, a partire dalla produzione, passando per il trasporto e lo stoccaggio, fino ai consumi finali.

Dalle interconnessioni tra sponda Nord e Sud, alla cooperazione su politiche e regolamentazioni che dovranno accompagnare nei mix energetici dei Paesi del Bacino vettori e modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili, la cooperazione energetica dell’area appare come una priorità.

Pubblicato il
8 Ottobre 2022
Ultima modifica
10 Ottobre 2022 - ora: 17:13

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio