Visita il sito web
Tempo per la lettura: < 1 minuto

Maersk punta sul metanolo

Nel rendering: Le nuove navi.

SEUL – La tecnologia avanzata nelle motorizzazioni di nuova generazione paga: così Maersk ha ordinato in Corea, alla Hyundai Heavy Industries di Ulsan, altre sei fullcontainer. Si aggiungono alle altre unità con doppia alimentazione già ordinate allo stesso cantiere, per un totale di una ventina di navi.

Queste nuove unità – recita il sito di Maersk – avranno una capacità di carico attorno a 17.000 TEU. Avranno dimensioni importanti, per poter sostituire le vecchie navi più inquinanti. La strategia di Maersk è di mantenere, tra le proprie navi e le navi in leasing o in uso temporaneo, una capacità totale di 4.3 milioni di TEU. In parallelo c’è l’impegno della Maersk di diminuire il proprio impatto ambientale, sia seguendo i dettami della conferenza di Parigi che ponendosi altri obiettivi di diminuzione dell’impatto. Un po’ in tutto il mondo è infatti aperto il dibattito sulle future fonti di produzione di energia, dibattito che coinvolge anche le navi e le loro motorizzazioni oltre ai porti di tutti i mari.

Pubblicato il
12 Ottobre 2022

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio