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Infrastrutture: semplificare e velocizzare

Matteo Salvini

ROMA – Sperando che le promesse non le porti via il vento – come purtroppo spesso accade in politica – le dichiarazioni del ministro alle Infrastrutture in pectore Matteo Salvini rilasciate due giorni fa alla Tv sono calate come miele sul mondo della logistica, confuso e stressato dalla pesantissima crisi in atto.

Sia chiaro: Salvini alle infrastrutture era solo una delle tante anticipazioni, perché il procedimento è ancora in atto. Ma se dovesse essere confermato, e se alle parole seguissero i fatti, potremmo davvero parlare dell’alba di un nuovo giorno per l’intero comparto infrastrutture.

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Possiamo pensare di tutto di Matteo Salvini: però ha detto quello che da tempo diciamo tutti sull’insopportabile intreccio di competenze interministeriali, di burocrazia elefantiaca, di “caveat” che dall’alto calano fino all’ultima circoscrizione cittadina, inchiodando decisioni che vanno invece velocizzate.

Salvini ha promesso – bell’impegno… – che il nuovo governo spazzerà via il massimo di queste incrostazioni che frenano il fare.

Il modello del nuovo governo – ha ribadito – deve essere il metodo con il quale il viadotto di Genova è stato ricostruito in un anno.

In quel caso ci siamo arrivati commissariando l’opera.

Secondo il nuovo governo, il “metodo Genova” dovrà diventare normale, senza bisogno di commissari ma purificando un corpo legislativo che sembra fatto apposta per bloccare tutto.

Possiamo davvero sperare che in tempi brevi queste promesse – peraltro condivise da larga parte del nuovo parlamento, opposizioni comprese – non le portino via il vento?

(A.F.)

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Pubblicato il
22 Ottobre 2022
Ultima modifica
24 Ottobre 2022 - ora: 11:35

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