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Spesa UE in crescita per la Difesa

LIVORNO – Non si è certo all’altezza della spesa militare degli Usa 🇺🇸 o della Russia 🇷🇺 (anche la Cina 🇨🇳 sta facendo molto) ma c’è un segnale della UE 🇪🇺 che sembra indicare la volontà di affrontare il sempre disatteso progetto di una Difesa unica e armonizzata.

La commissione europea ha finalmente stanziato 1⃣,2⃣ miliardi di euro per sostenere “61 progetti di industria sullo sviluppo e l’uniformazione degli armamenti” europei. Non va dimenticato che l’Italia, in questo settore, è tra i primi cinque paesi esportatori al mondo e da loro a migliaia di tecnici specializzati.

Chi accusa la costruzione di armi come fautori di iniziative belliche, dovrebbe ricordare un vecchio e sempre attuale detto latino: ⚔ “Si vis pacem para bellum” ⚔.  

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Sul concreto siamo solo agli spiccioli, visto che secondo il Sipri le prime cento aziende del settore al mondo hanno un fatturato globale di circa 600 miliardi di dollari. Ma intanto si comincia con varare progetti comuni di armamento: in primo piano i carri armati (programma MGCS ovvero Main Ground Combat System) poi le navi (European Patrol corvette) e l’armamento leggero con uniformazione delle cartucce su un calibro unico.

E?

Previsto anche lo sviluppo di missili nel sistema MBDA di cui fa parte anche Leonardo con le sue aziende specializzate a Livorno nella subacquea ed elettronica.

In sostanza, non siamo l’Europa imbelle che a volte qualcuno descrive. Ultimo spunto: si sta lavorando anche sul progetto Eurodrone: un bimotore elettrico a largo raggio per ricognizione, sorveglianza e anche come vettore d’armi. Sono impegnate in questo progetto Italia 🇮🇹, Francia 🇫🇷, Germania 🇩🇪 e Spagna 🇪🇸.

Chissa che non insegni all’Europa di essere qualcosa di più di una sola unione monetaria?

A.F.

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Pubblicato il
14 Dicembre 2022

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