Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La Spezia, chieste modifiche

LA SPEZIA – Confindustria La Spezia prende ufficialmente posizione in merito alla variante al Piano di Bacino, introdotta dal decreto dell’Autorità di Bacino dello scorso 21 dicembre, che interessa quasi la totalità del territorio comunale della Spezia e che di fatto blocca pressoché qualsiasi tipo di nuova edificabilità e rende estremamente difficile ogni intervento sul patrimonio edilizio esistente.

Pur riconoscendo la validità delle finalità del Provvedimento volto a mettere in sicurezza il territorio, Confindustria La Spezia evidenzia gli effetti negativi della decisione. 

È parere ampiamente condiviso che il provvedimento assunto dall’Autorità di Bacino condizionerà pesantemente il futuro economico, produttivo e sociale del Capoluogo, proprio in un periodo storico nel quale la città sta per affrontare importanti processi di crescita e trasformazione.

L’Associazione in questi giorni ha analizzato lo studio idrogeologico sul quale si fonda la posizione assunta dall’Autorità di Bacino, evidenziando che esso per la sua estensione è stato necessariamente predisposto in termini generali senza entrare nel merito delle reali criticità.

Sulla base di questo fatto, l’Associazione degli industriali ha ritenuto indispensabile richiedere formalmente la parziale modifica del Provvedimento, mediante la revoca dell’adozione della clausola di salvaguardia che rende immediatamente efficace il blocco totale delle attività sul territorio comunale. 

[hidepost]

Lo scopo dell’intervento di Confindustria La Spezia è soprattutto quello di fare emergere la necessità di ottenere un miglioramento del citato studio idrogeologico attraverso una fase di consultazione volta ad approfondimenti puntuali finalizzati a creare reali situazioni di salvaguardia del territorio e di introdurre caratteristiche specifiche e soprattutto proporzionali all’obiettivo che lo studio stesso e la normativa vogliono perseguire.

Concetto di proporzionalità che Confindustria La Spezia ritiene non rispettato proprio in considerazione della genericità dello studio idraulico.

In un ambito di leale e corretta collaborazione Confindustria La Spezia, nel ribadire con forza la propria funzione di corpo intermedio costituzionalmente riconosciuto, è interessata a fornire il proprio contributo per creare tutte quelle condizioni per favorire un corretto e ambientalmente compatibile sviluppo economico, sociale e culturale dell’intero comprensorio.

[/hidepost]

Pubblicato il
21 Gennaio 2023

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio