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Mobilità urbana? I sogni italiani

MILANO – In occasione della Settimana Europea della Mobilità di quest’anno (16-22 settembre), FREENOW, la Super App della Mobilità, ha presentato i risultati della sua ultima indagine sulla mobilità urbana, facendo luce sulla sua evoluzione a livello europeo. L’indagine, condotta in otto Paesi in collaborazione con l’istituto di ricerche di mercato Kantar, raccoglie le sfide quotidiane degli utenti delle città, le loro prospettive sul futuro della mobilità, il loro impegno per la sostenibilità e l’evoluzione del ruolo delle app nel definire la mobilità urbana.

Secondo i dati di FREENOW, gli italiani sono i più propensi a cambiare le proprie abitudini di mobilità quotidiana, il 4️⃣2️⃣% infatti si è dichiarato desideroso di utilizzare maggiormente i mezzi pubblici 🚌🚌, risultando la percentuale più alta a livello europeo, dove la media si aggira intorno al 3️⃣3️⃣%. Inoltre, una buona percentuale vorrebbe integrare il trasporto pubblico con opzioni di sharing mobility o con veicoli di micromobilità condivisi (2️⃣7️⃣%). Queste scelte di mobilità flessibili rappresentano un compromesso per coloro che vorrebbero diminuire l’uso dell’auto privata per recarsi al lavoro, che attualmente è ancora il mezzo di trasporto più utilizzato dal 6️⃣3️⃣% degli italiani e dal 5️⃣6️⃣% degli europei.

Ma cosa frena quindi il cambio di abitudini? Tra le cause più citate in merito all’adozione dei mezzi pubblici, c’è la limitata disponibilità di orari dei mezzi pubblici e i lunghi tempi di percorrenza, motivazioni menzionate dal 5️⃣5️⃣% degli intervistati, una cifra che in Italia raggiunge il 6️⃣3️⃣%, oltre che la loro scarsa disponibilità (5️⃣1️⃣%). In ambito micromobilità, il 3️⃣8️⃣% dei partecipanti è bloccato da distanze troppo lunghe, costi elevati e/o mancanza di infrastrutture. Per quanto riguarda l’utilizzo di eBike 🚴‍♂️🚲, in molti Paesi del Nord Europa le condizioni meteorologiche sono un limite, come in Germania (5️⃣3️⃣%), Irlanda (6️⃣8️⃣%) e Polonia (7️⃣7️⃣%), mentre nel nostro Paese, il 5️⃣4️⃣% incolpa la mancanza di infrastrutture adeguate.

Come sarà la mobilità del futuro secondo gli europei?

Secondo il 6️⃣0️⃣% degli intervistati in futuro il mezzo di trasporto dominante sarà la bicicletta (anche in versione elettrica), a pari merito con i mezzi pubblici, una visione condivisa dal 6️⃣5️⃣% degli italiani (la percentuale più alta in Europa). Inoltre, più della metà degli italiani, sostiene che anche i servizi di micromobilità condivisa e il car sharing avranno un ruolo sempre più rilevante nei prossimi 10 anni. 

Riguardo alle nuove opzioni di spostamento che potrebbero nascere in futuro, quasi un partecipante su due (4️⃣7️⃣%) ritiene che i veicoli a guida autonoma potrebbero diventare tra le modalità diffuse di trasporto nel 2033, seguiti dai Tuk-Tuk e dai risciò elettrici (3️⃣8️⃣% ciascuno). Questi dati dimostrano che gran parte degli europei ha grandi aspettative riguardo la mobilità elettrica: più di due terzi degli intervistati (6️⃣8️⃣%) ritiene che questo sarà il futuro della mobilità urbana. Si distinguono in particolare l’Irlanda (7️⃣6️⃣%) e la Spagna (7️⃣5️⃣%), mentre gli intervistati tedeschi, austriaci (1️⃣3️⃣% ciascuno) e italiani (1️⃣2️⃣%) sono più scettici rispetto agli altri Paesi.

Per incoraggiare l’uso della mobilità sostenibile, il 7️⃣1️⃣% dei cittadini europei chiede maggiori agevolazioni sul trasporto pubblico, seguito dall’introduzione di abbonamenti settimanali e bisettimanali che combinino trasporto pubblico e privato (4️⃣7️⃣%), al terzo posto invece la possibilità di offrire più combinazioni di trasporto pubblico e trasporto condiviso, come taxi, opzioni di micromobilità e car sharing (4️⃣0️⃣%).

Pubblicato il
20 Settembre 2023
Ultima modifica
22 Settembre 2023 - ora: 11:32

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