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Grimaldi sbarca oltre 3 mila mezzi nel Terminal TDT

LIVORNO – C’è qualcosa di nuovo oggi nel porto, direbbe il buon Pascoli (di cui sto parafrasando l’incipit dell’“Aquilone”); e la novità assoluta è una mega car-carrier della flotta Grimaldi in piena TDT, la “Grande New Jersey” che da sabato a lunedì scorso ha sbarcato quasi 4 mila mezzi ruotati tra auto, ruspe e semoventi imbarcati in Cina. Un traffico nuovo, sottolinea il gruppo Grimaldi, che avrà una cadenza fissa e svilupperà ulteriormente il porto di Livorno come terminal di alcuni dei più importanti produttori asiatici.

La “Grande New Jersey” sulla banchina destinata ai traffici container ha preoccupato gli osservatori che già temevano, con il passaggio di proprietà del TDT a Grimaldi, di veder calare il traffico contenitori rispetto a quelli delle auto. Dal TDT si replica però che le operazioni sull’ammiraglia gialla di Grimaldi non hanno comportato alcun sacrificio di spazio per i Teu: e anzi il mese di febbraio ha segnato una ripresa dei traffici contenitori, dopo un 2023 che come il tutti i porti europei (e non solo) ha segnato un minimo storico.

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Che i traffici di auto stiano diventando sempre più importanti per l’economia portuale è ormai evidente. Secondo l’ACI la fine del 2023 e l’inizio del 2024 hanno registrato un incremento di vendite delle auto in Italia che sfiora un lusinghiero +15%. In questo quadro, l’import dal Far East sta diventando sempre più significativo, tra Giappone, Cina e fabbriche-cacciavite dei marchi europei. A Livorno anche l’interporto Vespucci sta diventando un deposito di auto nuove, utilizzando gli spazi destinati al futuro Truck Park; il terminal Sintermar del gruppo Neri da parte sua è saturo, ma quest’ultimo paga lo scotto dei fondali del canale industriale non adeguati alla tipologia delle nuove car-carrier.

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Qualcuno ricorda che nel piano operativo triennale dell’AdSP era prevista anche una gara per appaltare un servizio continuo di dragaggio della Darsena e del canale, per contrastare in particolare l’afflusso di fanghi dalla sfociatoia dei Navicelli ogni volta che vengono aperte le porte vinciane.

Dal TDT si ricorda che sono stati invece i terminalisti a pagarsi nel recente passaggio il ripristino dei propri fondali.

Un problema, questo della sfociatoia, sempre rinviato per la mancata definitiva decisione sul vecchio ponte in muratura della foce verso Tirrenia.

E che condiziona di già anche il futuro accesso alla Darsena Europa, o a quello che rimane del progetto di Darsena Europa dopo le misteriose prescrizioni per la VIA sulle quali sta silenziosamente (troppo silenziosamente?) lavorando il commissario Guerrieri/Macii. 

(A.F.)

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Pubblicato il
6 Marzo 2024
Ultima modifica
7 Marzo 2024 - ora: 16:41

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