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I porti e il clima

I cambiamenti del Mediterraneo alla base del progetto Climeport

LIVORNO – L’Autorità Portuale labronica ospiterà nel prossimo novembre un convegno internazionale sul cambiamento climatico nel Mediterraneo legato alle attività portuali. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività previste dal progetto Climeport (Mediterranean Ports’ Contribution to Climate Change Mitigation – Contributo dei Porti Mediterranei alla Mitigazione del Cambio Climatico), al quale l’Autorità Portuale di Livorno partecipa, nel quadro del Programma MED, in qualità di partner, assieme alle seguenti organizzazioni: Autorità Portuale di Valencia (coordinatore), Autorità Portuale di Algeciras Bay, Autorità Portuale di Marsiglia, Autorità Portuale del Pireaus, Porto di Koper, ITE (Istituto Tecnico Elettrico di Valencia), Agenzia Regionale dell’Energia Valenciana, Agenzia dell’Energia locale di Goriska.

La partecipazione al progetto è una delle numerose attività che testimoniano che l’Autorità Portuale di Livorno, in accordo con il proprio Sistema di Gestione Ambientale e con la Politica Ambientale adottata, investe un grande impegno nell’attuare progetti di ricerca volti alla identificazione, alla promozione ed al sostegno di azioni ed iniziative di miglioramento della tutela dell’ambiente, sia che queste vengano attuate direttamente, sia che vengano realizzate dai soggetti istituzionali, sociali ed economici con i quali l’Autorità Portuale tesse relazioni, attività, obiettivi e impegni.

Il progetto Climeport (che ha una durata di 36 mesi e dovrà essere completato il 30 aprile del 2012), intende promuovere la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra provenienti dai porti del Mediterraneo ed incoraggiare un uso razionale dell’energia in modo da permettere uno sviluppo sostenibile dei porti. Il progetto svilupperà un processo di benchmarking per verificare l’uso sia di “best practices” che riducano l’impatto ambientale sia di energie rinnovabili nei porti.

In particolare, i principali obiettivi del progetto sono:

1. Verificare i reali contributi dei porti per combattere il cambiamento climatico attraverso un aumento dell’efficienza energetica, del risparmio e nell’uso di energie rinnovabili che tengano in conto lo stato dell’arte della tecnologia in questo settore.

2. Definire un insieme di pratiche che la comunità portuale dovrà adottare per rendere sempre più sostenibili le proprie attività.

3. Stabilire criteri ed indicatori per monitorare gli effetti del cambiamento climatico ed i suoi rischi.

4. Sviluppare e fornire ai porti metodi per determinare il loro livello di contributo identificando le misure che meglio si adattano alla loro tipologia.

5. Divulgare i risultati attraverso i cluster marittimi creando una rete di porti del Mediterraneo.

Il progetto si divide nelle fasi di lavoro descritte di seguito; attualmente è in corso la prima fase:

1) Applicazione della metodologia sviluppata nel progetto per fornire una valutazione accurata e dettagliata della situazione del porto di Livorno in relazione alle sorgenti specifiche di gas climalteranti, loro caratteristiche nonché le condizioni nelle quali queste operano. In particolare, è necessario che si prendano in considerazione almeno i seguenti elementi: 1 – trasporti terrestri interni al porto; 2 – operazioni eseguite nei vari terminal; 3 – attività industriali e logistiche; 4 – misure di efficienza energetica eventualmente già adottate; 5 – eventuale generazione di energia in ambito portuale; 6 – consumo di risorse; 7 – generazione di rifiuti e loro trattamento.

2) Sulla base dell’analisi sviluppata nella precedente attività, si provvederà ad armonizzare i dati sviluppati dagli altri porti partner attraverso un gruppo di indicatori che sia a livello quantitativo che qualitativo permetteranno di misurare in modo oggettivo tutti gli elementi che contribuiscono alle emissioni di gas climalteranti nei porti partecipanti al progetto. Con l’ausilio di tali indicatori si stabilirà il “footprint” di emissione di ogni porto.

3) In questa fase del progetto è richiesto di analizzare i vari approcci che consentirebbero una riduzione della produzione di gas climalteranti. In particolare si potranno analizzare gli strumenti di supporto che potranno essere i riferimenti normativi, le previsioni di sviluppo tecnologico e l’utilizzo, riduzione – ed eventualmente la produzione – in ambito portuale di energia prodotta da fonti rinnovabili (esempio solare, eolico, biomasse, mare, ecc.), piani di espansione del porto e dei suoi traffici. Viene inoltre richiesto di individuare e valutare eventuali problematiche – di carattere tecnico, ambientale e sociale – in riguardo all’eventuale installazione in porto di impianti di produzione di energia o, più in generale, nelle zone periportuali.

Viene inoltre richiesto di analizzare le condizioni di trasferibilità e possibili barriere delle soluzioni prese in considerazione per il porto di Livorno.

4) Contribuire alla definizione di un piano comune a fronte del lavoro sviluppato nel task precedente. Armonizzare eliminando i punti deboli e scegliendo un insieme di azioni comuni ai porti partner in modo da poter estrapolare, di concerto con i risultati provenienti dagli altri gruppi di studio del progetto, un manuale di best practices comuni.

Pubblicato il
13 Marzo 2010

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